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La Leo Shoes dura un set, Lube in finale

Fabio Rossi

Modena ha una chance nel primo parziale (23-20, 24-23), non la sfrutta e finisce poi per inchinarsi nei successivi

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Fabio Rossi

Bella, molto bella per un set, cresciuta, tanto, tantissimo durante la stagione, ma, purtroppo, le manca ancora qualcosa, cioè quel “killer instinct” tipico delle squadre che sono al vertice da tempo, e da tempo sono abituate a vincere. A dispetto del risultato finale, 3-0 per i marchigiani, impietoso, La Leo Shoes fa davvero un figurone contro la Lube e per una buona mezzoretta la tiene sotto pressione, facendo passare cattivi pensieri nella mente di Fefè De Giorgi e dei suoi formidabili campioni.

Se la partita è bella il merito è proprio di una arrembante Leo Shoes che scende in campo con la stessa attenzione mostrata nei quarti contro Monza e strappa applausi, ahimé solo ideali ai tifosi virtuali collegati da casa con la Unipol Arena di Bologna Casalecchio.

Rispetto alla sfida di SuperLega giocata a Civitanova appena dieci giorni prima e persa al tie break, Christenson e compagni entrano subito nel match e lo giocano palla su palla. La Lube cerca punti deboli, ma sembra non riuscire a trovarli, non sfonda con il suo micidiale servizio (appena 3 gli ace alla fine, come quelli di Modena), reso quasi inoffensivo dalla linea di ricezione gialloblù (41% di positività). Buona la regia di Micah, bravi i posti 4, altre volte in affanno, grande correlazione muro-difesa, punteggio sempre in equilibrio. Poi, dal 18-18, dove l’ha portata un Vettori mai così trascinatore e così incisivo (21 punti e un partitone per lui alla fine), succede tutto e il contrario di tutto: sorridono da casa i tifosi gialloblù quando Daniele Lavia, produce il primo strappo: 21-19. Sul 22-20, ancora una rigiocata, l’ennesima del set, a disposizione della Leo Shoes: Petric la trasforma nel 23-20. Sta davve4ro per accadere l’impossibile? Sport strano, però, quello con la rete in mezzo al campo, perché in un attimo ti toglie quello che ti aveva appena dato per 26’, uno più uno o meno. A fare la differenza è un turno di battuta di Juantorena. I suoi servizi consentono prima un muro abbastanza semplice a Rychlichki, su palla difficile in zona 4 a Petric (22-23), poi una rigiocata a Leal che con un pallonetto sublime su muro a 3: strappa il sorriso dai volti di Modena (23-23).

C’è sempre lui, il Vetto, che dimostra quanto sia forte e ancora ad altissimo livello: palla a terra, 24-23, set ball in favore della Leo Shoes. Leal, non sarà Leon, ma con lui giocava in diagonale nella leggendaria Cuba di un tempo, e cancella il set ball di Modena (24-24). Chi ha giocato centinaia di partite sa che sta tutto sta davvero per cambiare e probabilmente in peggio: Rychlicki, mura ancora Petric e la Lube in un amen mette la testa avanti: 25-24, ancora Vettori dice “no”, 25-25, ma Simon, un altro di quella Cuba, fa un buco nel parquet per il 26-25 Lube, Leal, questa volta a muro chiude la porta in faccia a una Leo Shoes costretta a cambiare campo sul 25-27, 0-1, dopo aver quasi dominato il parziale. Storia della semifinale di Coppa Italia 2021 cambiata, non proprio come sperava Modena: una Modena che però ha sempre grande dignità cercando di non arrendersi. Anche se il match diventa tutta una salita, anzi una scalata di una delle vette dei quota 8000 metri nel mondo. Troppo forte Civitanova per concedere ancora chance alla Leo Shoes: la Lube fa parte del ristretto novero di squadre che nella peggiore di ipotesi può giocare al 75%-80% del suo potenziale e questo basta e avanza con tutti o quasi. Il secondo set regala un solo vero sorriso a Modena quando grazie a “super Vetto” mette la freccia e si porta 10-9, ma dal 13-14 arriva l’allungo di Civitanova con Simon e Leal: 19-16 Lube che avanza spedita fino al 24-22 e chiude 25-22, 2-0 con Rychlichki. Troppo tutto per una Leo Shoes che ha speso molto per provare a scalfire le certezze altrui e che resiste con coraggio fino al 12-13, ma si arrende di fatto sul 15-20 messa alle corde da Juantorena e dal solito Leal. Chiude un ace di Simon, contestato da Modena, 25-21, 3-0 Lube. —

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