Gazzetta di Modena

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l’appuntamento podistico di san geminiano 

Oggi va in scena una Corrida in versione virtuale

Andrea Lolli

Per rispettare il distanziamento ognuno corre per conto suo, scegliendo il tracciato per coprire i tradizionali 13,350 km

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Andrea Lolli

Si corre per le vie di Modena, si corre dall’Appennino alla Bassa e anche all’interno dell’Accademia Militare. In un weekend davvero atipico, con una Festa del Patrono che dire in tono minore è forse un eufemismo, resiste la tradizione della Corrida di San Geminiano seppur in formato tutt’altro che classico. Distanziamento e divieto categorico di assembramento, parole ormai troppo utilizzate da quasi un anno a questa parte, hanno impedito il regolare svolgimento della kermesse podistica che, però, rimane viva grazie all’impegno della Fratellanza 1874, società da sempre organizzatrice dell’evento, ma anche di tutti i modenesi che hanno aderito entusiasti all’iniziativa. “Più di mille si sono iscritti, gli amatori della corsa e tutti coloro che ormai avevano questo appuntamento nel cuore – racconta il presidente del sodalizio gialloblù Maurizio Borsari –. Mi fa piacere questa grande adesione, chissà che non possa essere un modo per iniziare a fare attività che diano obiettivi ai podisti della domenica. Abbiamo avuto anche il patrocinio di tutte le istituzioni e i nostri sostenitori sono rimasti con noi nonostante questa forma virtuale in cui non c’è vera e propria competizione, ma l’unica cosa importante è esserci per far parte di una comunità in un momento complicato”.

Ieri ed oggi sono dunque le maglie a tema realizzate per l’occasione a farla da padrone sulle strade della nostra provincia, ma anche all’interno di uno spazio ‘sacro’ come quello dell’Accademia Militare in cui i Cadetti hanno dato il via ormai da venerdì pomeriggio ad una lunga staffetta della durata di 48 ore. Un’idea originale che ha colpito anche lo stesso Borsari: “Il loro apporto ci ha consentito di dare una qualità tutta nuova a queste giornate perché si sono impegnati a riprodurre un percorso significativo dal punto di vista storico, che riguarda da vicino sia loro che tutti noi richiamando tematiche legate alla Giornata della Memoria e al ricordo dei loro generali che nella Seconda Guerra Mondiale sono stati costretti a percorrere lunghi tragitti da un campo di concentramento. E’ un bel progetto corale che manifesta la voglia di fare squadra e la volontà di mantenere un rapporto con la città molto forte”. Infine l’auspicio per il presidente della Fratellanza di poter rivivere fra dodici mesi la tradizione vera e propria, facendo però tesoro di questo lungo e difficile periodo: “Non volevamo abbandonare questo appuntamento in cui si abbina la Corrida alla Festa del Patrono, ma speriamo di poter tornare alla normalità abbinando la competizione alla partecipazione della gente di Modena. Parlando anche con il sindaco ho detto che a mio avviso sarebbe tempo di uscire da questo tunnel di sospensione, in cui non si sa bene cosa e come fare perché all’orizzonte ci sono tanti progetti, anche importanti, da sviluppare”. —

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