Erika Piancastelli guida l’Esercito del softball verso l’Olimpiade
Gabriele Farina
Soldato Erika si prepara alla sfida olimpica. La campionessa modenese Erika Piancastelli sta intensificando gli allenamenti in vista di Tokyo 2021. Il Tricolore confermato in extremis non è l’unica novità piacevole per il capitano della Nazionale di softball. «Oggi il softball italiano è entrato nella storia - scrive l’azzurra sulla propria pagina Facebook - Grazie al supporto della Federazione italiana baseball e softball e il Centro sportivo dell’Esercito oggi ci siamo arruolate nel Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito».
Una scelta di vita per un’atleta giramondo che ha conquistato successi da un lato all’altro dell’oceano Atlantico, giungendo fino alle sponde del Pacifico. La modenese era a San Diego (California) quando è stata nominata come quarta migliore giocatrice della lega “Athletes Unlimited”: atlete senza limiti. L’esperienza sul diamante di Rosemont (Illinois) tra le migliori al mondo le è valsa la nomination a Sports Illustrated nel numero dedicato alle “implacabili”. Piancastelli era l’unica italiana e una delle due europee. Già allora rimarcava un sogno a cinque cerchi che l’accomuna alla madre Loredana Auletta, bronzo nel softball a Sydney. Ventuno anni dopo, la figlia di Auletta e Pier Andrea Piancastelli (ex ricevitore del Modena) non desidera essere da meno. «Trovare la motivazione per allenarmi con tutto quanto sta accadendo è come andare sulle montagne russe - ammette - Certi giorni sono super motivata, in altri non mi vorrei alzare dal letto. Mi concentro su un allenamento alla volta, ho fiducia nel processo e mantengo i miei occhi fissi sugli Anelli». Non sono quelli che si assegnano in alcuni campionati americani professionistici e nemmeno le creazioni di Tolkien, ma rappresentano i Giochi olimpici. Ieri Piancastelli è apparsa in un nuovo video nel quale è ritratta di profilo mentre produce uno “swing” dopo l’altro. «Sul diamante con il capitano della Nazionale di softball», il messaggio sul profilo ufficiale del Comitato olimpico italiano. La risposta della giovane è in tre simboli: un muscolo flesso, un cuore azzurro e il Tricolore. Forse le Olimpiadi svolgeranno a porte chiuse, ma i sogni di Piancastelli si costruiscono a cielo aperto. Mentre la Nazionale U12 di baseball si allena a Modena, la campionessa intensifica l’attività a Roma, abile e arruolata. —
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