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Conto alla rovescia per il Sei Nazioni Goosen: «L’Italia è giovane ma pronta»

Conto alla rovescia per il Sei Nazioni Goosen: «L’Italia è giovane ma pronta»

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È iniziata ufficialmente la settimana che porterà la nazionale Italiana di rugby all’esordio del Guinness Sei Nazioni 2021.

Gli Azzurri sabato 6 febbraio - alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma - affronteranno la Francia nella prima giornata del torneo, partita che sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre. Ieri prima parte della mattinata con la squadra - divisa in reparti - tra riunioni e sessioni in palestra per poi spostare il focus sul campo con il gruppo al completo a disposizione dello staff tecnico azzurro. «La squadra questa mattina si è allenata al completo. Nella giornata di ieri gli atleti invitati hanno fatto rientro presso i propri club di appartenenza e, contestualmente, i giocatori convocati - che sono scesi in campo sabato a Treviso per il recupero della quinta giornata del Guinness PRO14 tra Benetton e Munster - hanno raggiunto il raduno azzurro e si sono allenati regolarmente con il resto del gruppo» ha dichiarato Luigi Troiani, Team Manager della Nazionale.

«Abbiamo davanti a noi una settimana importante. Con il rientro dei giocatori da Treviso - ha esordito invece Marius Goosen, allenatore dell’attacco dell’Italrugby - ora abbiamo a disposizione tutta la rosa dei convocati per preparare al meglio l’esordio in una manifestazione sche sentiamo tantissimo come il Sei Nazioni. C’è tanto entusiasmo e tutti noi non vediamo l’ora di poter scendere in campo». «Squadra giovane? Non è assolutamente un problema.

Una delle componenti dello sport, del nostro in particolare, è il coraggio. Non c’è un termine particolare per aspettare l’esordio di un giocatore: se ci sono le qualità è giusto dare una chances a chi dimostra di meritare un posto in questa squadra», ha concluso l’allenatore sudafricano.

«Mascherina, distanziamento e l’uso di igienizzanti sono ormai all’ordine del giorno anche all’interno del raduno della Nazionale. Periodicamente - prosegue Niccolò Gori, Medico della Nazionale Italiana Rugby - tutta la rosa dell’Italia, staff compreso, si sottopone a test molecolari in modo da avere sotto controllo lo stato di salute di tutti e garantire il corretto svolgimento del lavoro di tutte le persone presenti nel raduno azzurro.

La disciplina che tutti i giocatori e i componenti dello staff hanno seguito è stata una componente fondamentale in tal senso». —

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