L’Italia consola Sofia «Tornerai la leonessa» Azzurre male in SuperG
Per la Goggia amaro ko a cinque giorni dai Mondiali a Cortina A Garmisch nuovo acuto di Lara Gut, Brignone solo settima
Doveva essere l'ultima gara prima dei Mondiali, quella per lanciarsi nell'avventura iridata di Cortina. Ma a Garmisch il clima è da day after: Sofia Goggia non c'è, fermata dalla assurda caduta di domenica sulla pista tedesca, invasa dalla nebbia. Per l'olimpionica è il momento della frustrazione, perché l'infortunio la tiene fuori dai mondiali di casa, lei che con quattro vittorie in discesa era la favorita sulla gara regina. Ieri le è stata rimossa con successo una placca al braccio sinistro, operazione eseguita alla clinica La Madonnina, conmseguenza di un precedente infortunio che non ha nulla a che fare con la frattura composta del piatto tibiale riportata Garmisch. Oggi la sciatrice sarà dimessa per tornare a casa, a Bergamo, dove appena possibile comincerà la fisioterapia riabilitativa del ginocchio. Tutto il circo bianco si stringe intorno a Sofi, che ha seguito in tv il Superg rinviato e vinto dalla solita Lara Gut Berhami (il quarto). La prima è l'amica di sempre Michela Moioli, olimpionica dello snowboard: a unirle Bergamo, l'amore per la neve. Si allenano insieme e insieme hanno sostenuto da testimonial la candidatura vinta delle Olimpiadi di Milano-Cortina. «Amica mia, anche quest'anno la sfortuna ha voluto mettere il suo zampino nella tua stagione. Non ci voleva - il messaggio dell'azzurra, che ammette di averla sentita non di umore al top - So che presto tornerai lì con il casco dorato, il profilo di Bergamo disegnato dietro, e il tuo sguardo di quando sai che non ce n'è per nessuna! Sei destinata a grande cose Sofi. Ce la farai anche questa volta». Un messaggio che a Goggia, in ospedale dove ieri le è stata diagnosticata la frattura al ginocchio destro e dove ha scelto di farsi operare per rimuovere una vecchia placca al braccio, non è sfuggito: tanto da proporlo in una sua storia su Instagram. Placca tolta e domani ritorno a casa per far guarire la frattura al ginocchio. A Garmisch, la prima gara senza Sofia Goggia, l'Italia raccoglie comunque il peggior risultato stagionale in questa disciplina: la migliore è Federica Brignone, settima. «Ho avuto problemi già al cancellato di partenza. Credo di essermi piantata sulle code» le parole dell'azzurra. Poi ci sono Francesca Marsaglia nona e Marta Bassino decima. È chiaro che le azzurre - il cui pensiero è stato tutto rivolto a Sofia - non stanno vivendo ore particolarmente entusiasmanti. E l'assenza della loro grande compagna pesa. «È stata una brutta giornata ieri, vedere Sofi così ci ha fatto star male: le auguriamo di tornare presto. È forte, passerà anche questa» le parole di Bassino. Meglio ha fatto Brignone: «In un momento così d'oro per Sofia le è capitata una sfortuna incredibile e nemmeno in gara. Lei ha dovuto affrontare tanti infortuni, lo sci è duro». Domenica si alza il sipario sullo strano mondiale in era Covid, senza pubblico, ma primo grande evento internazionale: l'Italia ha perso una delle sue punte migliori, quella che veniva considerata una medaglia sicura. Anche da Cortina il coro è unanime: «#forzasofi, gli azzurri e le azzurre gareggeranno anche per te». Lei non ci sarà, stagione finita. Ma, grazie alle quattro vittorie stagionali, la coppa del mondo di discesa è nelle sue mani.
Mentre la Coppa femminile si è fermata ieri, il circuito maschile prosegue con il superG e la discesa di Garmisch, programmati per il 5 e il 6 febbraio e preceduti dalle due prove della discesa di domani e dopodomani. —
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