Mancini: «L’Italia s’è desta, ma ho voglia di tornare sulla panchina di un club»
«I contratti sono lì ma si possono rompere o allungare in qualsiasi momento». Lo ha detto il ct della nazionale Roberto Mancini a proposito di un possibile rinnovo dopo l’Europeo. «Fare i Mondiali con l’Italia? Intanto dobbiamo qualificarci ai Mondiali visto che non è così scontato dopo l’ultima volta - ha aggiunto - Prima abbiamo l’Europeo e poi la Nations League in casa nel prossimo ottobre. Dopo ci sono i Mondiali, nell’arco di due anni abbiamo tre competizioni importanti ed è chiaro uno vorrebbe giocarle tutte». Mancini ha poi ammesso di voler tornare a guidare un club nel futuro. «In Nazionale si giocano poche partite e a volte uno si stanca di stare a casa. Questo è il problema. È un grandissimo onore sedere sulla panchina della Nazionale Italiana soprattutto in questo momento in cui la squadra è tornata molto competitiva e dobbiamo affrontare delle competizioni importanti - ha spiegato - Poi sicuramente sì, tornerò». Sotto la sua guida la nazionale ha ritrovato la top ten del ranking mondiale. «Eravamo scesi al ventunesimo posto del Ranking Mondiale, ora siamo decimi e sesti in quello europeo. Abbiamo fatto molto bene in questo anno e mezzo, fortunatamente siamo riusciti a risalire e penso che possiamo salire ancora perché l’Italia merita molto di più - ha aggiunto - I tanti giovani lanciati in nazionale? In quel momento era importante trovare ragazzi giovani per dare un futuro alla Nazionale, da mixare con quei 4-5 giocatori più esperti che potevano aiutarli a crescere». Un’apertura a Balotelli: «Le porte della Nazionale sono aperte a tutti. Mario ancora oggi è il giocatore italiano con le più grandi qualità tecniche». E una battuta sul suo possibile successore. « Allegri, Ancelotti e Gasperini possono allenare la Nazionale». —
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