Qualcosa si muove, anche il basket prova a ripartire
In vigore un nuovo protocollo, molto stringente, che consente attività motorie in palestra, ma solo a livello individuale
Fabrizio Morandi
Sono ricominciate in questa settimana dunque dopo lo stop fissato ad ottobre le attività in palestra per i campionati e le competizioni di preminente interesse nazionale. In attesa di sapere con esattezza se e come ci sarà un campionato, nel frattempo le società hanno cominciato a riadeguarsi al protocollo in vigore che poco cambia rispetto a quello che fu adottato nell’autunno scorso. In sintesi questi i punti principali di attenzione del protocollo.
Casi positivi asintomatici. Le persone asintomatiche risultate positive possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo.
Casi positivi sintomatici. Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Casi positivi a lungo termine.
Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.
La positività accertata non consentirà per il soggetto in questione la partecipazione agli allenamenti. Resta operativa la compilazione per tutti dell’autocertificazione.
Gli atleti che hanno contratto la malattia saranno di nuovo sottoposti a visita medica per il rilascio del certificato per l‘attività sportiva agonistica secondo le normative vigenti, anche se già in possesso di certificato in corso di validità.
Al momento sono consentite tutte le attività motorie, tutte le forme di riscaldamento attivazione con giochi o esercizi individuali, tutte le forme di esercizi individuali con il rispetto del distanziamento sociale e gli esercizi di contatto.
Non sono consentiti meeting in presenza (analisi video, riunioni tecniche, incontri con genitori, riunioni dirigenti).
Nelle 72 ore precedenti la ripresa degli allenamenti, tutti gli atleti, tecnici e dirigenti dovranno eseguire un tampone rapido o molecolare che dovrà risultare negativo, e dovranno compilare un’autocertificazione che dovrà attestare l’assenza di sintomi riferibili a SARS-COV-2 e di rischi di contagio per quanto di propria conoscenza.
Questo in un mese di interregno che andrà fino al 5 marzo, data prevista di emissione del prossimo DPCM, con un occhio alla curva dei contagi e cercando di capire cosa succederà. Come sempre, il rischio zero non esiste per nessuna attività, speriamo però che almeno questa volta possa prevalere il buon senso. —
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