Sarà decisivo il recupero dei giocatori che “spostano”
Tanto rumore per nulla. O quasi. Il Sassuolo ha tentato in extremis di riportare a casa Scamacca, ma il Genoa si è messo di traverso e l’operazione è sfumata. Vista la condizione precaria di diversi giocatori cardine della squadra un paio di rinforzi potevano essere utili - anche per ribadire le ambizioni europee sventolate dal club - ma la società ha preferito rimanere fedele alla propria filosofia: «Il mercato l’abbiamo fatto in estate confermando tutti i big, nonostante offerte milionarie, per mettere a disposizione di De Zerbi un gruppo in grado di migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione» - il messaggio che filtra dalla stanza dei bottoni -. Che, detto in altre parole, significa competere per la settima piazza, ovvero l’accesso alla Conference Cup. Obiettivo affascinante ma complicato perchè il Sassuolo, oltre a metterci del suo, dovrà sperare che una delle sette che gli stanno davanti perda colpi. E parliamo di squadre con organici superiori a quello neroverde. Dunque nessun obbligo, ma la voglia di provare con entusiasmo a rincorrere un sogno che al momento è lontano cinque punti. Per proseguire la rincorsa serve però che i giocatori determinanti, quelli in grado di “spostare” gli equilibri, ritrovino al più presto la forma migliore. Ci riferiamo a Berardi (giocatore imprescindibile ormai vicino al rientro), Caputo, Boga, Defrel e Chiriches. Solo con questi elementi al top il sogno neroverde può alimentarsi. —
STAR
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