Dea, bella senza il gol Il Napoli dominato prende un pari prezioso
Supremazia schiacciante e tante occasioni per l’Atalanta Ma il super-attacco si inceppa, Ringhio resta in corsa
NAPOLI. La Dea domina per un tempo e mezzo, mette il Napoli alle corde. Spreca molto, e trova sulla sua strada Ospina in vena di prodezze. Ai punti Gasp esce vioncitore, ma Gattuso spera ancora nella finalissima, anche dopo una paertita per nulla esaltante, che non avrà fatto piacere al già irritato De Laurentiis: la posizione del tecnico resta iun bilico, ma tutte le strade sono ancora aperte. Certo che la mancanza di una punta di ruolo inizia a faersi molto pesante. La Dea conferma la sua caratura, il suo spessore ma ancora una volta si compiace troppo e non trova la via del gol.
Sotto la lente d'ingrandimento per le dichiarazioni al termine dell'ultimo match di campionato, Gattuso stupisce tutti abbandonando la difesa a quattro e scegliendo un 3-4-3 senza centravanti di ruolo: in panchina l'ex Petagna con Osimhen, il tridente leggero ha Lozano come riferimento centrale supportato da Insigne e Politano.
Una scelta tattica che, però, non paga in una prima frazione a forti tinte nerazzurre, a differenza della sfida di Serie A dello scorso ottobre dominata dagli azzurri per 4-1.
L'Atalanta prende il sopravvento dalla metà del primo tempo, Ospina chiude in uscita su Pessina e Freuler non riesce a centrare lo specchio sulla ribattuta, intorno alla mezz'ora è invece Toloi a sfiorare il palo della porta partenopea. Solo al tramonto della prima frazione, quindi, il Napoli riesce a mettere paura alla Dea con una giocata personale di Demme in area orobica. Troppo poco per i padroni di casa, in difficoltà anche in avvio di ripresa davanti allo strapotere tecnico degli avversari, molto più in palla .
Gattuso allora decide di muovere la panchina: dentro Petagna ed Elmas per Politano e un Demme frastornato dopo aver ricevuto una pallonata in pieno volto, poi Zielinski per Insigne che lascia il campo zoppicando. Gasperini risponde con i primi cambi al 73' inserendo freschezza e qualità negli ultimi metri con Pasalic e Ilicic, nel finale spazio a Lammers da una parte e Osimhen dall'altra ma il match non si schioda dallo 0-0. Un risultato che sta stretto all'Atalanta per le occasioni costruite ma che lascia in bilico la qualificazione per la finale in vista del ritorno in programma al Gewiss Stadium mercoledì prossimo. —
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