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La Leo Shoes passa di forza: battuta Verona

Fabio Rossi

Modena si prende i tre punti che voleva e spera ancora almeno nel sesto posto. Grebennikov e Kaziyski strepitosi 

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Fabio Rossi

Da una parte lui, “KK”, al secolo Matey Kaziyski: strepitoso davvero l’asso bulgaro, 29 punti a 36 anni compiuti, unica vera stella della squadra di Rado Stoytchev; dall’altra, autore di un match ai limiti della perfezione Jenia Grebennikov, non “un libero”, ma un uomo squadra, che non solo difende e riceve in modo sublime, ma che alza, in bagher, da regista di professione o quasi. Un duello nel duello quello tra i due campioni, che alla fine premia il francese, perché Jenia gioca in una squadra tosta e fatta di altrettanti campioni. La Leo Shoes a Verona soffre, combatte per due ore, ma in realtà alla fine rischia poco o nulla e si prende i tre punti che voleva, tenendo così a distanza Milano e, perché no, guardando a quel sesto posto occupato ora da Monza.

LA PARTITA

“Faringo-tonsillite acuta con stato febbrile”: svanisce così la chance di Rinaldi di partire per una volta titolare. Il giovane schiacciatore nemmeno va a referto. In campo, in zona 4, va così Karlitzek a far coppia con Petric. Giani tiene Lavia in panchina.

La prima fuga è di Modena che vola 7-3. Bel match, spettacolare, che diventa anche più equilibrato (11-10) grazie a Jaeschke. Vettori viene fermato da Aguenier e si riparte da zero, anzi da 14-14. La Leo Shoes torna però subito avanti grazie a Stankovic, quinto punto personale per il 18-16, di cui due a muro. Il 20-17 è un manifesto della filosofia di Giani: difesa stellare a oltranza, con Grebennjikov e Petric fino a costringere all’errore Jaeschke. Poi Christenson, proprio come all’andata, fa danni nella ricezione di Verona, affondata dall’ace del 21-17. Dentro Lavia per Karlitzek in seconda linea, Giochi fatti: Petric conquista il primo set ball (24-19), Kaziyski accorcia (21-24)ma sono dettagli, 25-21, firmato Vettori.

ECCO “KK”

Avete mai visto una partita in cui Kaziyski non abbia fatto dannare Modena? Bene “KK” si carica sulle spalle Verona e la porta sul 7-1 in avvio di secondo set. Spirito in battuta cecchina Lavia in ricezione e Verona spiega che se la Leo Shoes vorrà i tre punti dovrà sudarseli: 10-3. Christenson va dai centrali per mantenersi in vita (6-12, 7-14). Verona è però sempre padrona e chiude 25-15 con Jensen. Una brutta frazione per Modena, sorpresa all’inizio e poi incapace di reagire con un 38% in attacco insufficiente per tentare poi una rimonta.

CHI VA DAVANTI?

I posti 4 di Modena nel set numero 3 sono Petric e Karlitzek. Partita strana con le due squadre che pare vogliano scambiarsi i ruoli ad ogni inizio di parziale. È Modena stavolta a scattare meglio dai blocchi e a ritrovarsi 7-2 con un “Nema” finalmente efficace in attacco e grazie a un turno importante in battuta di Vettori. Jaeschke, attacco e servizio, riavvicina Verona fino all’8-9. Si vive di episodi. Karlitzek rimette le cose a posto con un paio di battute micidiali (13-9). Verona ci prova, ma resta a -4 (12-16) perché Jensen, 27% in attacco e murato per il 17-13, è un fattore più per Modena che per i veneti. Karlitzek subisce il muro del 17-15 da Caneschi, ma poi mette sulla riga una diagonale nei due metri che rimanda in fuga la Leo Shoes avanti 20-15. C’è però ancora da soffrire per i gialloblù riavvicinati da Kaziyski e Aguenier (21-22). Buon per Modena che Mazzone faccia male a Verona dalla zona di battuta e la Leo Shoes salga 24-21 sfruttando poi al meglio un regalo di Bonami (25-23) che palleggia malissimo in bagher il pallone del potenziale 24-24 in contrattacco. Modena va sul 2-1 con carattere e anche grazie ai 6 errori in attacco degli avversari. Troppi.

NO TIE BREAk PLEASE

Braccio di ferro nella prima parte del quarto set: 8-8, 11–11 con il punto numero 29 nel match di Kaziyski. Karlitzek spezza l’equilibrio con l’ace del 17-15. Petric rigioca i palloni del 19 e 20-16 e Modena vede finalmente avvicinarsi il traguardo che taglia sul 25-21 dopo l’ennesima battuta simile a una coltellata di Micah Christenson. —



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