La maggioranza non Lega e così slitta l’ingresso del fondo Cvc-Avent-Fsi
Doveva essere la giornata della svolta, è stata la giornata del rinvio, della necessità di approfondire, vedere, capire meglio. L'Assemblea della Lega Serie A si è conclusa con un nulla di fatto a proposito dell'ingresso dei fondi di investimento, tutto è rimandato alla prossima settimana. Troppo delicato il momento, troppo importante seguire le tempistiche imposte da una trattativa tanto complessa, che prevede l'ingresso del consorzio Cvc-Advent-Fsi nella Lega Serie A con un investimento da 1,7 miliardi di euro per il 10% delle quote. Non solo, perchè con il loro ingresso sarebbero immediatamente sbloccati 400 milioni, cui se ne aggiungerebbero altri 250 all'anno per i prossimi cinque anni, ossigeno puro per le casse delle società messe in seria difficoltà dall'epidemia che ne ha bruscamente contratto i ricavi. In particolare, sono due i punti su cui le parti non si sarebbero ancora allineate. «Non è assolutamente una sconfitta per l'operazione fondi - ha voluto chiarire Dal Pino - serve molta lucidità e freddezza. Non è una decisione semplice da prendere ed è normale che ci siano differenze di vedute all’interno della Lega». Lo spettro della Superlega europea, la cui nascita abbasserebbe notevolmente il valore del campionato, al momento non spaventa ma per arrivare in fondo e chiudere l'accordo serviranno ancora pazienza e diplomazia: «Gli accordi sono sempre fatti da compromessi - ha detto Dal Pino -, non ci sono aut-aut, chi vuole fare le cose insieme trova un equilibrio». Rinviata anche la decisione circa la composizione del CDA della nuova media company, dopo che la scorsa settimana la Lega aveva manifestato l'intenzione di chiedere l'allargamento a sette del numero dei consiglieri, con l'aggiunta di Gianluca Vidal (Samp) e Giovanni Carnevali (Sassuolo) ai già designati Agnelli, Campoccia, De Laurentiis, Fenucci e Fienga.
Processo Astori
«È stata un’udienza significativa, confermo la fiducia nella giustizia e il 2 aprile sarò di nuovo qui». Lo ha detto la compagna di Davide Astori, Francesca Fioretti, uscendo dal palazzo di giustizia a Firenze dove ieri mattina si è celebrata un'udienza del processo con rito abbreviato per la morte del calciatore viola, che vede imputato con l'accusa di omicidio colposo il professor Giorgio Galanti. Nel corso dell'udienza di ieri mattina sono stati ascoltati i due tecnici che hanno redatto la perizia disposta dal giudice, secondo le quale la morte del giocatore non avrebbe potuto essere evitata. Il processo è stato aggiornato al 2 aprile prossimo. La perizia inoltre avrebbe confermato le cause della morte individuate dal medico legale: il capitano della Fiorentina morì nel sonno per una aritmia ventricolare maligna, provocata dalla grave patologia cardiaca della quale soffriva e che non gli fu mai diagnosticata.
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