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rugby. head coach del Giacobazzi 

Rovina: «Fermi da un anno, abbiamo voglia di giocare»

L.B.
Rovina: «Fermi da un anno, abbiamo voglia di giocare»

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L'attesa non è ancora finita. Il rugby continua il suo periodo di stand by, in un'altalena di speranze e delusioni, annunci e rinvii, lunga 12 mesi, un'eternità. La stagione del rugby d'elite è ripresa, si gioca in Eccellenza e domani inizia il Sei Nazioni 2021, con l'esordio all'Olimpico dell'Italia contro la Francia. Per tutti gli altri, dalla Serie A in giù, il momento non è ancora arrivato. A Collegarola proseguono gli allenamenti in sicurezza per tutte le categorie, ma ancora in forma individuale e senza contatto, e di partite ancora non se ne parla. Che il rugby potesse avere qualche problema in più a ripartire rispetto ad altri sport, ce lo si poteva aspettare, ma un anno senza partite – l'ultima gara ufficiale giocata dal Giacobazzi resta la trasferta di Jesi del 16 febbraio 2020, per gli Highlanders bisogna tornare addirittura al 26 gennaio – è un duro colpo per il movimento di base, che risponde come può a questo lungo letargo sportivo. “La mattina della partita, l'odore dello spogliatoio, l'adrenalina prima di scendere in campo: quello che manca di più è il rituale, il contorno, l'atmosfera che si respira – racconta Andrea Rovina, head coach del Giacobazzi Modena Rugby –. È stato un anno lungo, nel quale abbiamo dovuto inventarci di tutto pur di tenere alto lo spirito della squadra. Ora c'è voglia di tornare al rugby, quello vero. Lo si vede dal numero di presenze agli allenamenti, che è sempre in aumento, lo si sente stando in gruppo. Rispetto al protocollo precedente, possiamo fare molte più cose, ma a prevalere è ancora la parte atletica: per un allenamento vero e proprio serve ancora un po' di pazienza”. In vista della ripartenza, la Federazione ha annunciato un cambio di formula, con due pool su base territoriale (Modena e Formigine giocheranno con Imola, Rugby Parma, Valorugby B e Jesi): “Una decisione logica e inevitabile, viste le condizioni e il calendario compresso - commenta il tecnico biancoverdeblù –. Favoriti della pool? Non nascondiamo le nostre ambizioni, non lo abbiamo mai fatto, ma allo stesso tempo sono convinto che quando torneremo in campo ci saranno tanti risultati sorprendenti e fuori pronostico. Il rugby post Covid non me lo immagino molto diverso da quello che abbiamo lasciato, ad eccezione dei risultati sportivi, perché interverranno tanti fattori, non ultimo la reazione ad un periodo di inattività così lungo”. Si vedrà, intanto la priorità resta una e una sola: tornare a giocare a rugby in sicurezza, come un anno fa. —



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