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Mussi: «C’è tanta rabbia per il brutto ko di Fano, il Carpi deve rialzarsi subito»

Enrico Ronchetti
Mussi: «C’è tanta rabbia per il brutto ko di Fano, il Carpi deve rialzarsi subito»

Il diesse: «Viste le tante difficoltà siamo soddisfatti del lavoro  di mister Foschi. Anche la società non molla, ma i risultati sono  la benzina per progettare» 

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Enrico Ronchetti

In questi casi si dice “per fortuna che si torna subito in campo” perché per il Carpi la prima missione è cancellare dalla memoria la sciagurata gara di Fano. Un 4-0 senza appello che non si aspettava nessuno, tanto meno il direttore sportivo biancorosso Andrea Mussi.

Direttore, come si commenta una prestazione come quella di Fano?

“Sono arrabbiato perché questa partita non andava sbagliata, ma per fortuna questo calendario maledetto ci fa rigiocare subito sennò sarebbe stata una settimana infernale”.

Che spiegazioni vi siete dati di questa debacle?

“E' stata una partita sbagliata prima di tutto a livello di testa, ma non incolpo solo i calciatori perché sarebbe troppo facile. Quando non girano le gambe ma c’è la testa ci si può mettere una pezza, a Fano le gambe sicuramente non c’erano dopo due giorni dalla gara intensa contro il Mantova, ma non c'è stata nemmeno la testa per sopperire”.

Come ha rivisto la squadra alla ripresa?

“Già mercoledì sera dopo la sconfitta ho guardato i ragazzi in faccia e ho visto che c’era amarezza e arrabbiatura ma non scoramento e questo mi fa ben sperare. Anche oggi (ieri, ndc) all'allenamento ho rivisto le stesse facce arrabbiate e concentrate”.

Come l’ha presa la società?

“La proprietà è una proprietà forte che continua a progettare, dalla palestra fino a strutturare lo staff societario. È una società che guarda avanti ma sono persone e non robot e il risultato positivo fa scattare morale e iniziative. Non è una società che molla davanti alle difficoltà, sono persone che nella vita hanno vinto e sanno che per vincere c’è da lavorare e progettare, a prescindere dai risultati. Che però restano la miglior benzina, ecco perchè è importante salvarci il prima possibile, per poi poter progettare”.

Come valuta il nuovo corso tecnico di mister Foschi?

“Giochiamo talmente tanto spesso che sembra che sia arrivato da due mesi e invece è qui da nemmeno quindici giorni. La valutazione va fatta nella gestione delle sconfitte e delle energie, gestire le vittorie è facile. Si è trovato a gestire cicli continui di recupero, preparazione e partita e siamo contenti di questo suo lavoro. Parlo sia a nome mio che della proprietà. A San Benedetto ci sono stati errori tutti puniti con un gol, poi sono arrivate le buone prestazioni con Feralpi e Mantova e c'è stato questo blackout a Fano, ma è successo tutto in dodici giorni. Oltretutto la squadra veniva già da un periodo di difficoltà perché prima della vittoria di inizio anno con il Ravenna venivamo da due mesi senza vittorie e nel post-covid è come se stessimo giocando un inizio campionato senza aver fatto la preparazione”.

Guardando avanti, alle porte ci sono già altre due sfide ravvicinate: lo scontro diretto di domenica con l'Imolese e la gara apparentemente fuori portata di mercoledì a Padova.

“Guardando la classifica è così ma questo campionato ci ha insegnato che ogni partita può essere impossibile o abbordabile, per questo bisogna pensare partita per partita. Il Carpi ha la stessa possibilità di perdere e vincere con l’Imolese e il Padova ma per farlo dobbiamo pensare solo ed esclusivamente all’Imolese”. —

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