Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi a caccia del riscatto dopo la batosta di Fano

Enrico Ronchetti
Il Carpi a caccia del riscatto dopo la batosta di Fano

Il tecnico Foschi sul confronto interno con l’Imolese: «È una partita di vitale importanza per noi che dobbiamo affrontare con il coltello tra i denti»

2 MINUTI DI LETTURA





Enrico Ronchetti

Dimenticare Fano, mettere ulteriore distanza su un'avversaria diretta e riprendere il proprio cammino salvezza. Contro l'Imolese, il Carpi è chiamato oggi ad una tripla missione. Secondo e terzo step passano necessariamente dal primo, ovvero dal superamento del trauma Fano: “Siamo tutti consapevoli che la partita di Fano non l’abbiamo giocata e oggi dobbiamo mettere tutte le energie nervose che abbiamo accumulato - dice mister Luciano Foschi - I tifosi non chiedono niente più che la squadra lotti su ogni pallone, serve senso di appartenenza e i ragazzi devono capire questo concetto, a prescindere che stiano qui un anno, dieci anni o sei mesi”. Al di là di discorsi tattici, atletici o psicologici, il tecnico di Cavriago – 1 vittoria e 3 sconfitte da quando è subentrato a Pochesci – non nasconde l'importanza della gara di oggi: “Per noi è di vitale importanza, questa partita determina molto del nostro campionato – dice Foschi – Oggi dobbiamo mettere in campo la rabbia accumulata. Dagli errori dobbiamo imparare, essendo lucidi su cosa non bisogna rifare”.

Di fronte c'è una squadra in buona salute, reduce dal roboante 3-0 alla Feralpi Salò: “Sono una squadra attrezzata, questo campionato lo conosco bene e queste partite sono tutte uguali ma dipende da quanto sei bravo a interpretarle. Chi fa meno errori vince e il fatto che loro abbiano battuto la Feralpi Salò lo conferma. Noi possiamo vincere con l’Imolese come col Padova, o perderle entrambe. Meglio se le vinciamo...”. Per farlo, il tecnico di Cavriago non dovrebbe cambiare strada rispetto al 3-5-2 che ha introdotto in alternativa al 3-4-1-2 dell'era Pochesci: “Io non ho escluso la possibilità di giocare con il trequartista, la squadra lo ha fatto per tanto tempo e sa cosa fare, sto lavorando su un altro sistema per avere un’alternativa. Parlando con i ragazzi si sente che c’è mancanza di equilibrio in campo, lasciare l’uno contro uno dietro è rischioso, soprattutto per una squadra come la nostra che gioca ogni tre giorni e non può avere brillantezza atletica. Per questo serve maggior compattezza dietro e capire quando ci sono i pericoli”. Un lavoro sul campo che le tante partite ravvicinate stanno però rallentando: “Sono qui da quindici giorni ma sembra un mese perchè in questo poco tempo abbiamo giocato 4 partite - conclude Foschi - Il fatto di non avere il tempo di lavorare incide, non è un caso che la miglior partita, quella col Mantova, l’abbiamo fatta quando abbiamo avuto 5 giorni per prepararla. Ma non voglio alibi, mi prendo tutte le responsabilità del caso, abbiamo fatto 3 punti in 4 partite e sono pochi”. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google