L’Eccellenza potrebbe giocare, ma vuole garanzie
L’ipotesi di far ripartire il campionato è in cantiere, i club chiedono la copertura dei costi per l’attuazione del protocollo
Giacomo Molteni
Alla fine l’Eccellenza riparte o no? Forse… La riunione fiume del Consiglio Direttivo della LND, protrattasi venerdì sino a tarda serata, non ha partorito una decisione netta ma piuttosto una dichiarazione di intenti che il presidente Sibilia presenterà a Figc e Coni, frutto evidentemente di una mediazione tra quei comitati regionali favorevoli alla ripresa e quelli come l’Emilia Romagna che, esprimendo la volontà maggioritaria delle società che rappresentano, non lo erano. In sostanza, la Lega Dilettanti si è dichiarata disposta a far riprendere e terminare i campionati di Eccellenza, ma solo se appunto da Figc e Coni verranno garantite alcune condizioni: una copertura totale o quasi totale, tramite apposito contributo, delle spese necessarie (tamponi regolari e sanificazioni) a garantire il protocollo medico-sanitario da attuare, identico a quello attualmente in vigore per la Serie D; la possibilità, lasciata alla discrezione dei singoli comitati regionali, di modificare i format dei campionati stessi, con deroga anche all’articolo 49 delle NOIF per quanto riguarda le retrocessioni (cioè, in sostanza, la possibilità di abolirle), assicurando il mantenimento della categoria anche alle società che eventualmente dovessero rinunciare alla prosecuzione del campionato per difficoltà economiche. Nel primo caso, non parliamo di bruscoline: se infatti i club di Serie D sono circa 170, quelli di Eccellenza sono molti di più… Quanto al secondo punto, si tratta di una concessione molto ampia di libertà ai singoli comitati regionali, specie riguardo le retrocessioni. Considerato però che la ripartenza e l’emanazione di verdetti da parte dei tornei dalla Promozione in giù, per cui Il Consiglio ha rinviato ogni decisione a dopo il 5 marzo quando scadrà l’attuale DPCM (che consente solo allenamenti individuali e senza utilizzo di spogliatoi), appare per questione di tempi pressochè impossibile, l’assenza di retrocessioni dall’Eccellenza non sarebbe un problema. In caso di risposta affermativa della FIGC alle richieste, quando si ripartirebbe? Detto che servirà una deroga al DPCM per la riapertura degli spogliatoi (e che al momento non c’è ancora un Governo nè un Ministero dello Sport deputati a concederla…), se ciò avverrà nel giro di una settimana/dieci giorni la data potrebbe essere domenica 14 marzo, con il 7 magari utilizzabile per dei recuperi. A margine, è stata richiesta la proroga della chiusura dei trasferimenti dei calciatori al 31 marzo. Ufficialmente rinviata la seconda rata di iscrizione in scadenza a febbraio. —
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