Il Carpi viene ancora travolto L’Imolese passeggia al Cabassi
I biancorossi subiscono l’ennesima goleada: gli ospiti ne segnano tre sfruttando due rigori. Espulsi Ercolani e Marcellusi
Fabio Garagnani
Carpi. Il Carpi crolla ancora. Per la seconda volta consecutiva contro un avversario diretto nella corsa alla salvezza. Una sconfitta senza appello, in cui ancora i biancorossi non sono riusciti a indirizzare una sola conclusione nello specchio della porta avversaria, con l’aggravante di aver perso pure il controllo dei nervi, prima in Marcellusi, espulso dopo una mezzora, poi in tutta la squadra, fino a terminare l’incontro in nove, quando nei minuti finali l’arbitro ha mandato negli spogliatoi anche Ercolani per fallo su chiara occasione da rete. Ora la crisi non solo è conclamata, ma pure preoccupante. I cinque punti di vantaggio sulla zona play-out, eredità dell’epoca Pochesci, consentono ancora un briciolo di tranquillità. Il più sarà meritarsela.
L’UNO-DUE DELL’IMOLESE
La gara che si mette subito in salita per i padroni di casa, che presentano Mastour sulla linea dei centrocampisti per sopperire all’assenza di Ghion. Il Carpi protesta dopo un paio di giri lancetta per un fallo nell’area romagnola del portiere Siano su De Sena, cancellato da un fischio dell’arbitro per un mani nel controllo dello stesso attaccante. Dopo pochi minuti il rigore arriva davvero, ma dall’altra parte: Llamas incrocia ingenuamente la corsa di Piovanello e lo sgambetta. Sul dischetto va Polidori che porta in vantaggio gli ospiti già al 6’. Una condizione che crea ancora più confusione nella testa di Sabotic e compagni, che subiscono il pressing alto comandato quasi a bacchetta da Catalano in panchina senza mai riuscire ad avvicinarsi all’area dell’Imolese. Che attende paziente il raddoppio, puntuale al 26’: D’Alena brucia Mastour a destra, crossa morbido per Lombardi tutto solo al limite dell’area piccola. Impossibile fallire il colpo di testa. Per mister Foschi ce n’è abbastanza per rinnegare le scelte iniziali: al 31’ toglie Matour e Llamas inserendo Bellini e Giovannini passando a un 4-4-2 che ha vita breve: al 38’ Marcellusi perde una palla sul dischetto del centrocampo, nel tentativo di recuperare colpisce da dietro Torrasi e rimedia il secondo giallo. Su un errore di Fofana, Bentivegna sfiora il terzo e il Carpi deve ringraziare Rossini se il passivo all’intervallo si limita allo 0-2 e all’uomo in meno. Non il modo migliore per dimenticare Fano.
SUL FILO DEI NERVI
Al rientro in campo il clima si incattivisce, influenzato anche da alcuni episodi dubbi. Al 2’ Bellini cade in area, il Carpi protesta ma l’arbitro lascia correr senza nemmeno sanzionare la simulazione, che sarebbe costata il secondo giallo al centrocampista biancorosso. Al 5’ grandi lamentele dei padroni di casa per una gomitata rifilata a Eleutieri nell’area biancorossa. Il colpo di Tommasini avrebbe anche meritato il rosso, ma l’arbitro sorvola ancora, mentre il nervosismo dilaga in campo. Al 20’ il secondo il fallo di Rondanini su Giovannini al limite scatena nuovamente le proteste del Carpi. Per il terzino sarebbe stato il secondo giallo. Catalano fiuta il pericolo e lo toglie poco dopo. Al 32’ Ercolani tocca Tommasini al limite dell’area piccola, per l’arbitro è chiara occasione da rete, ma la palla è già tra le mani di Rossini. Fatto sta che il rosso è diretto, i padroni di casa rimangono in nove e lo stesso Tommasini realizza il rigore. A partita abbondantemente chiusa il primo tiro nello specchio dei padroni di casa: De Cenco sulle gambe di Siano. Il Carpi è tutto qua. —
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