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Il diesse Mussi è categorico: «L’allenatore non si discute»

E.R.
Il diesse Mussi è categorico: «L’allenatore non si discute»

«Un primo tempo disarmante Abbiamo iniziato a giocare quando tutto era perduto Non è questo l’atteggiamento che ci aspettavamo»

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La domanda che tutto l’ambiente si è fatta dopo la disfatta di ieri non può che riguardare la posizione di Luciano Foschi ed è toccato al ds Andrea Mussi dare una risposta: «Il mister non è assolutamente a rischio, ha affrontato sette partite in 20 giorni e credo che stia provando a sistemare una situazione mentale che era già precedentemente in calo - ha detto il direttore sportivo - In Italia non c’è mai stata una situazione di post-Covid con 7 partite in 20 giorni e nessuno può conoscere le reazioni fisiche dei ragazzi in un periodo del genere. Spero che l’orgoglio possa innescare qualcosa in più nei ragazzi e nel mister per fare una grande prestazione mercoledì contro la prima in classifica».

Una prestazione che dovrà essere ben diversa da quella di ieri: «Non c’è stato nulla di quello che ha chiesto il mister a livello sia mentale che tecnico. Avevamo preparato una partita attenta soprattutto sulle fasce e abbiamo preso gol su due falli laterali. L’atteggiamento del primo tempo è stato disarmante, poi nel secondo è come se ci fossimo tolti di dosso qualche peso, sembra che questa squadra abbia delle zavorre che vengono lasciate solo quando non c’è più niente da perdere. Ma non è questo l’andazzo che vogliamo noi, fortunatamente si rigioca tra due giorni e c’è una possibilità per farci ricredere che questa squadra abbia carattere e cattiveria». Tra i tanti temi c’è anche lo scarso utilizzo dal 1’ di Romeo Giovannini, uno dei talenti più cristallini nonché patrimonio della società: «Il mister lo vede bene come uomo in grado di cambiare la partita in corsa ma in vista di mercoledì ci sarà da analizzare e scegliere ancor più attentamente ogni segnale di questi giorni».

Quando le cose vanno così male, anche la fortuna raramente dà una mano e ieri la direzione di gara di Cristini di Siena ha lasciato parecchi dubbi in alcuni episodi chiave: «Se dovessi parlare dell’arbitro rischierei un grosso stop, assumiamoci solo le nostre colpe perché l’arbitro a Fano e nelle altre partite che abbiamo perso non c’era - conclude Mussi - Voglio però anche guardare le cose in positivo e fortunatamente abbiamo 5 punti dalla zona play-off e 5 dai play-out con una partita in meno».

E.R.

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