Il Sassuolo resta ottavo e primo tra le “piccole”
Evitato il sorpasso del Verona e, nonostante il periodo di appannamento, i neroverdi sono ancora a - 6 dalla zona Europa
Valentina Spezzani
Non poteva andare peggio. Devono aver pensato questo in casa neroverde dopo la sconfitta con lo Spezia. In realtà non è così, poteva decisamente andare peggio, almeno per quanto riguarda la classifica. Sì perché il Sassuolo non è stato l'unico a “steccare” in questo weekend di Serie A, quindi di fatto per il team di Roberto De Zerbi resta tutto aperto. Intanto non è arrivato il possibile sorpasso del Verona, fermato sul campo dell'Udinese da uno straripante Deulofeu, capace prima di propiziare l'autogol di Silvestri e poi di chiudere il match con il definitivo 2-0. La squadra di Juric resta a 30 punti, quindi dietro a meno uno, davanti alla Sampdoria (che ha pareggiato in rimonta col Benevento) a quota 27. Probabilmente a suscitare parecchi rimpianti nei neroverdi non è tanto quello che è successo alle loro spalle, ma quello che accaduto davanti, perché battere lo Spezia avrebbe voluto dire portarsi a meno tre dal settimo posto, occupato attualmente dall'Atalanta. La Dea è reduce dal rocambolesco 3-3 col Torino, un pareggio clamoroso se si pensa che gli uomini di Gasperini erano avanti per 3-0, salvo poi veder risorgere i granata, a dimostrazione che tutti, anche i bergamaschi, alla fine sono messi a dura prova da un calendario che non lascia tregua. Fatto sta che ad oggi, dopo un inizio 2021 a dir poco deludente (una sola vittoria, quattro sconfitte e due pareggi), il Sassuolo resta la prima “piccola” alle spalle delle sette sorelle. È abbastanza? Se si considera la caratura di chi è davanti, è quantomeno legittimo, se si considera invece l'ambizione più volte dichiarata di volersi migliorare rispetto allo scorso anno (che si chiuse appunto con l'ottavo piazzamento) e l'obiettivo, neanche troppo celato, di provare e ritornare in Europa, allora forse no. Questo forse diventa un certamente no se si guarda ai punti lasciati per strada nelle ultime settimane, se non quelli contro Juve, Lazio e Atalanta, almeno quelli contro Parma, Cagliari e Spezia, avversari decisamente alla portata del Sassuolo. Cos'è mancato? Il cinismo sotto porta visto dopo il lockdown, quando la macchina di De Zerbi faceva letteralmente paura e parecchia attenzione in più sui calci piazzati, vero e proprio tallone d'Achille della retroguardia neroverde, capace di tener testa perfino all'attacco bianconero, salvo perdersi in un bicchier d'acqua quando un qualunque avversario decide di svettare di testa e battere Consigli. Di buono c'è che il tempo non manca e nulla è perduto, a dirlo è la classifica. A Crotone però non si può sbagliare.
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