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Jannik Sinner stende Travaglia, vince il Great Ocean Road Open e si lancia sulla scia dei fenomeni

Jannik Sinner stende Travaglia, vince il Great Ocean Road Open e si lancia sulla scia dei fenomeni

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È Jannik Sinner il campione del Great Ocean Road Open, sul cemento di Melbourne Park. Il 19enne di Sesto Pusteria, quarta testa di serie, alla sua seconda finale Atp consecutiva dopo il trionfo a Sofia dello scorso novembre, si è imposto per 76 64, dopo due ore e 8 minuti di gioco, nel derby tricolore con Stefano Travaglia, alla sua prima sfida per il titolo in carriera. L’allenamento intensivo con Rafael Nadal durante la quarantena di gennaio nella “bolla di prima classe” di Adelaide è stato utile, come ha ribadito lo stesso Jannik.

«Complimenti a Stefano e alla sua squadra per il fantastico lavoro che stanno facendo e un caloroso grazie al mio team,– ha dichiarato Sinner nel ricevere il trofeo in vetro con un canguro in bella mostra– visto che gli ultimi due giorni sono stati veramente molto duri, per tutti i giocatori, e per me con due match venerdì e poi sabato tre ore di battaglia con Karen Khachanov. In un momento tanto difficile a livello mondiale è un piacere essere qui a giocare, con anche un po’ di pubblico sugli spalti». Grazie a questa affermazione Jannik ritocca ancora il proprio best ranking salendo al numero 32 della classifica mondiale (a soli 41 punti dalla Top 30) e diventando il terzo azzurro dietro Matteo Berrettini e Fabio Fognini. Il Next Gen azzurro è il giocatore più giovane ad aver vinto due titoli Atp dai tempi di Novak Djokovic. Sinner è anche il giocatore più giovane a vincere due titoli consecutivi dopo Rafael Nadal. Travaglia sarà numero 60 Atp. Nel primo set c’è un po’ di tensione e qualche errore di troppo nei due giocatori con la sfida che si spinge fino al tie break dove fin dall’inizio è controllato dal 19enne di Sesto Pusteria, in versione “formichina”, con più pazienza e meno accelerazioni del solito, insistendo sulla parte sinistra del marchigiano. Un diritto quasi all’incrocio delle righe vale il mini-break che consente a Jannik di portarsi sul 4-1, poi un doppio fallo di Travaglia sul 2 a 4 propizia quattro palle set, “Steto” ne annulla con coraggio un paio ma sulla terza un rovescio corretto dal nastro finisce in corridoio per il 7- 4 che frutta il primo parziale a Sinner. Sullo slancio Jannik nel secondo set strappa la battuta al connazionale Stato Travaglia recupera e dopo si procura una chance per il 5-3, fallendola con un rovescio tagliato in rete. E sul 4-4 40-15 il marchigiano si è come bloccato, con una serie di errori (ultimo un diritto non impossibile dopo una buona prima di servizio) che hanno regalato il break e poi la vittoria a Sinner. —

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