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Paul Buchegger: «Grazie Leo Shoes voglio tornare presto al 100%»

Francesco Cottafava

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Francesco Cottafava

«Sì, ho pensato anche di smettere con la pallavolo».

Paul Buchegger sabato pomeriggio ha messo a segno il suo primo punto con la maglia di Modena, un attacco vincente che ha scatenato la gioia incontenibile di tutti i suoi compagni di squadra.

Gli ultimi due anni e mezzo sono stati un incubo per Buchegger, operato tre volte alle ginocchia: nell'estate del 2018 lesione al menisco destro, nell'estate 2019 altra lesione al menisco, questa volta al ginocchio sinistro, e, infine, l'operazione di questa estate per ricostruire la cartilagine del ginocchio sinistro che era completamente esaurita.

«Dopo la sospensione del campionato dello scorso anno causa Covid-19 non sapevo cosa fare. Mi era scaduto il contratto con Monza e avevo giocato pochissimo per via dell'infortunio. Non riuscivo a trovare un club disposto a prendermi, anche perché continuavo ad avere problemi al ginocchio sinistro. Non era stabile. Dovevo lavorare sul ginocchio e non sapevo dove e con che squadra, quindi ho anche pensato di abbandonare il volley».

E' in questo preciso momento che si inserisce Modena che contatta l'opposto austriaco, nato a Linz il 4 marzo 1996, per aiutarlo nel percorso riabilitativo dopo l'operazione di questa estate, effettuata a Roma presso Villa Stuart dal professor Mariani.

«Modena si è offerta di aiutarmi e io ho colto al volo questa possibilità, è stata la scelta migliore che potessi fare. Sono veramente grato alla società per avermi dato la possibilità di essere qua in questo momento. Sto lavorando quotidianamente per tornare più forte di prima».

Contro Perugia l'esordio assoluto in maglia canarina per un turno in battuta, sabato contro Cisterna, invece, il primo punto dopo un attacco vincente.

«Sono contentissimo di essere riuscito ad andare a segno, per me è stato un percorso molto difficile. Non è stato facile rientrare in gruppo e poter svolgere tutti gli allenamenti con il resto della squadra. Adesso sono pronto per entrare in campo e provare a dare una mano alla squadra. Dopo un lungo periodo di riabilitazione sto meglio e sono veramente molto felice».

Un'operazione al ginocchio, l'ultima effettuata a Roma, che Giani ha definito “incredibile”, con la ricostruzione della cartilagine. Ma era l'unica soluzione perché le ossa del ginocchio di Buchegger si toccavano, dolori fortissimi e ginocchio sempre gonfio che non gli permettevano di essere un'atleta professionista.

«Adesso il ginocchio sta bene, devo ovviamente lavorare ancora tantissimo per rinforzarlo e stabilizzarlo. Io sono praticamente all'inizio della stagione. I miei compagni, per esempio, sono cinque o sei mesi più avanti di me, però finalmente mi sento bene e questa è la cosa più importante. Ogni giorno miglioro e la mia condizione atletica cresce, il ginocchio deve adattarsi perché non ho giocato tanti 6 contro 6. Sono molto positivo però, voglio uscire da questa stagione al 100%». —

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