Crer, Braiati fa ricorso Alberici: «Ma è stato lui a scegliere le regole»
L’ex presidente impugna l’esito delle elezioni “da remoto” Il successore: «Le società non meritano perdite di tempo»
Alessandro Ferri
Fulmine a ciel sereno? O ci si poteva aspettare un ricorso di Paolo Braiati per le Elezioni del Comitato Regionale Emilia Romagna? C'era tempo un mese per la presentazione della domanda e a pochissimi giorni da questa scadenza ecco il ricorso contro la recente nomina di Simone Alberici a presidente del nostro Comitato Regionale. L'indiscrezione è stato lanciata dal quotidiano La Verità con un articolo online abbastanza criptico e poi confermata dall'ex presidente Braiati; il sospetto che a votare sarebbero state altre componenti rispetto a quelle dichiarate è dimostrabile?
Secondo Braiati il problema nasce dall'elezione online, sistema legato ad una mail e a un numero di cellulare del legato rappresentante delle società. Una mancanza di trasparenza in un sistema del genere richiamerebbe il sospetto di un attacco hacker o di malafede di chi gestisce il software; opzioni discutibili, a maggior ragione dopo un risultato del genere.
Ora ci penseranno gli organi competenti a valutare questo ricorso, ma la risposta di Alberici - basito per la mossa di Braiati - non si è fatta attendere. “Le elezioni da remoto e la scelta della piattaforma stessa sono state decise e confermate dallo stesso Paolo Braiati, siamo molto tranquilli. Difenderemo – spiega ancora il nuovo presidente Alberici – l'immagine, i diritti e la volontà delle società emersa palesemente in sede di votazione, respingendo ogni affermazione calunniosa e diffamatoria riportata da alcuni media. Sono fiducioso rispetto all'evolversi di questa situazione, e continueremo a pensare alle nostre battaglie portando in ogni sede la voce delle società emiliano romagnole, che non si meritano ulteriori perdite di tempo”.
Un ricorso simile è stato presentato dallo sconfitto in Lombardia, dove il risultato era stato molto più in bilico; senza tuttavia andare a buon fine. Il numero di firme maggiori raccolto da Braiati, risultato poi ribaltato dal voto, non è un fatto strano se si pensa che le due cose sono chiaramente disgiunte. Come abbiamo più volte spiegato la raccolta firme serviva per accreditare il candidato, e non andava trattata come una vera indicazione di voto. E sul sistema di raccolte firme si potrebbe aprire un discorso a parte.
In ultima analisi guarda caso i due ricorsi sono arrivati in Lombardia e in Emilia-Romagna, le uniche due regioni che si sono astenute nella votazione di Cosimo Sibilia, confermato presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il 22 a Roma si svolgeranno le elezioni per la Presidenza della FIGC e allora tutto si lega, dimostrando come il cambiamento portato avanti da Simone Alberici ha evidentemente ripercussioni a livello nazionale, e non solo nella nostra regione.
Chiudiamo con una provocazione: nel caso di ricorso clamorosamente accolto, Paolo Braiati si presenterebbe a nuove elezioni? Ne dubitiamo per i motivi sopra descritti. —
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