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Il Carpi riavvolge il nastro e richiama Sandro Pochesci

Fabio Garagnani
Il Carpi riavvolge il nastro e richiama Sandro Pochesci

Il tecnico torna sulla panchina che aveva “prestato” a Luciano Foschi  per rimediare a un disastro culminato con l’umiliante sconfitta di Padova

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Fabio Garagnani

L’ennesimo colpo di scena, in questa stagione dai mille risvolti, riporta Sandro Pochesci sulla panchina del Carpi. Il tecnico romano, che era stato esonerato lo scorso 21 gennaio, già oggi dovrebbe tornare alla guida dei suoi “ragazzini terribili”, i cui risultati avevano a lungo sorpreso l’ ambiente e l’intera Serie C, mantenendo la squadra ai margini della zona play-off. Una decisione maturata dopo un conclave infinito della dirigenza biancorossa, iniziato nella serata di mercoledì dopo le dimissioni di Luciano Foschi e proseguito nella mattinata di ieri.

RIAVVOLTO IL NASTRO

Dopo aver valutato tutte le possibili opzioni e verificato il parere dei giocatori, la proprietà del club ha così deciso di riavvolgere il nastro di una ventina di giorni e tornare sui propri passi. Un decisione inaspettata, anche perché gli scontri nel periodo di calciomercato, quando fu allontanato anche il dg Alfonso Morrone, avevano deteriorato il rapporto tra i vertici della società e il tecnico, a tal punto che ancora fino a pochi giorni fa il suo ritorno in sella sembrava l’ultima delle opzioni possibili. Ieri, invece, nel primo pomeriggio il coup de théâtre quando al tecnico è stato chiesto di presentarsi oggi all’antistadio per allenare i ragazzi. Una decisione preceduta da una serie di contatti telefoniche tra i soci Mantovani e Marcellusi, il ds Mussi e lo stesso tecnico per definire i termini del ritorno. Probabilmente sono stati necessari passi avanti da una parte e dall’altra, per recuperare quella «condivisione degli obiettivi e la modalità del loro perseguimento» che era stata all’origine della frattura. Stando alle indiscrezioni, nei colloqui si sarebbero stabiliti anche nuovi termini contrattuali, compreso un premio salvezza che ad inizio stagione non era stato preventivato. Per interesse di tutte le parti in causa, del resto, è bene che non si tratti di ‘pace armata’.

AD AREZZO SENZA VENTURI

L’allenamento di ieri è stato affidato in via transitoria al dott. Luca Spadafora e al preparatore atletico David Morelli, ma da oggi Pochesci dovrebbe far capolino all’antistadio in preparazione della gara con l’Arezzo in calendario domenica alle ore 15. Ritrova il Carpi con tre punti in più rispetto a quando l’aveva lasciato, a una distanza dalla zona play-out che si è assottigliata a cinque lunghezze dalle sei che erano dopo il recupero perso a Macerata col Matelica, sua ultima apparizione in panchina. Si è invece dilatata la lontananza dai play-off, passata da due a cinque punti. In rosa anche alcuni giocatori che non ha mai allenato, arrivati in biancorosso dopo il suo esonero. Si tratta di Llamas, Eleuteri e De Sena, mentre all’appello mancheranno Maurizi, Danovaro e Salata, ceduti nel calciomercato. Al ‘Città di Arezzo’ non avrà a disposizione Venturi, ieri bloccato dal Giudice sportivo per raggiunto limite di ammonizioni. Il centrocampista che lui aveva trasformato in difensore e che era diventato sin da subito un punto fermo del suo Carpi. Pochesci ora dovrà scavare nella memoria dei giocatori e ritrovare gli automatismi messi a punto nella prima parte del campionato. Il tempo, in questa stagione, non è mai alleato di via Marx. —

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