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Csi e Uisp ripartono con i campionati, la Figc no

M.C.

L’Eccellenza resta in attesa di un parere della Federazione, mentre gli enti di promozione sportiva già delineano i protocolli 

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Giocare o non giocare, il dilemma sta animando la discussione degli appassionati di calcio che si trovano spiazzati dalle direzioni opposte che Figc ed enti di promozione sportiva stanno assumendo.

«Si rende noto a tutti i nostri tesserati che è intenzione del Sda Calcio organizzare la ripresa dei campionati a partire dal 20 marzo 2021 – si legge nell’ultimo comunicato del calcio giovanile della Uisp Modena – Questa ripartenza è condizionata dalle eventuali nuove disposizioni che verranno emanate dopo la scadenza dell’attuale Ddcm. Con questa comunicazione è nostra premura mettere in condizione le società di effettuare allenamenti con un minimo di anticipo, considerando che sono già possibili da tempo, seppur all’aperto e in forma individuale. La Sda Calcio sta valutando eventuali nuove formule di campionato, coinvolgendo le società».

Comunicazione analoga è arrivata da Csi, che è addirittura ancora più avanti nella programmazione avendo già effettuato un incontro propedeutico a informare le società sui protocolli da tenere. L’obiettivo è ripartire con i campionati di “preminente interesse nazionale” dal 15 marzo quando potranno tornare a confrontarsi dagli Esordienti 2008 a salire. A patto, però, che vi siano alcune condizioni imprescindibili: presenza al campo, sia durante gli allenamenti che alle partite, dell’operatore di accoglienza (o “Safe sport”) individuato dai club che sarà colui che dovrà far rispettare i protocolli sanitari; allenatori tutti registrati presso una speciale piattaforma che certificherà la loro qualifica tecnica; ingresso consentito soltanto ai tesserati e ai ragazzi con regolare visita medica in corso di validità; presentazione dell’autocertificazione relativa al Covid. Csi ha inoltre informato che sarà disponibile a rendere flessibili i campionati, accogliendo anche le società che non vorranno iscriversi già all’inizio.

I progetti degli enti sportivi vanno in direzione antitetica rispetto al credo della Figc, che ancora stato riflettendo sulla proposta della Lnd di rendere quantomeno l’Eccellenza “campionato di interesse nazionale”. E il responso non arriverà prima della prossima settimana visto che lunedì 22 è attesa la votazione per il rinnovo della cariche federali (l’attuale presidente Gabriele Gravina è ampiamente favorito per la riconferma rispetto allo sfidante, il presidente neo-confermato della Lnd, Cosimo Sibilia). Sarà il nuovo corso, quindi, ad indirizzare le scelte dei comitati regionali, che a loro volta – in caso di risposta affermativa – dovranno ricalibrare la partenza dell’Eccellenza. Nella corposa richiesta della Lnd alla Figc è inserita, si ricorderà, anche la richiesta di deroga agli attuali format. Si tratta di una necessità inderogabile se si vorrà concludere i campionati al fine di decretare quantomeno le società promosse in D.

Per quanto riguarda le altre categorie, al momento, non ci sono indicazioni di ripartenza, cosa che potrebbe invece arrivare per il settore giovanile ma solo a primavera inoltrata in modo da garantire ai club quantomeno la possibilità di organizzare e partecipare ai tornei. Sempre a patto che il governo riapra spogliatoi e stadi. —

M.C.

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