Ricorso di Braiati per le elezioni online, la sentenza slitta e ci saranno altri testi
Attesa per il 25 febbraio quando il tribunale federale dovrà decidere sulle anomalie sollevate dall’ex presidente del comitato regionale
Alessandro Ferri
L’ennesima domenica senza calcio dilettantistico giocato se ne è andata, ma anche privi di pallone che rotola questo mondo ci regala sempre novità. Innanzitutto dovremmo attendere il 25 febbraio per saperne di più riguardo al ricorso di Paolo Braiati contro il risultato delle ultime elezioni che lo hanno visto perdere lo scranno di presidente del Crer in favore di Simone Alberici. Il rinvio dell’udienza è dovuto alla volontà di consentire al ricorrente di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti controinteressati non chiamati in causa. Vorranno contattare tutte le società? Ci sarebbe da ridere, e non poco. Aspettare altri 10 giorni non sarà semplice, e comunque i legami di questa vicenda con la politica sportiva romana sono sempre più evidenti; perché i ricorsi sono arrivati nelle uniche due regioni che non hanno votato per la riconferma di Cosimo Sibilia? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E che dire del nuovo governo? Qualcuno ha capito chi sarà il nuovo Ministro dello Sport? La tragica riforma Spadafora potrà essere bloccata o pesantemente modificata? Noi dovremmo provare a rispondervi, ma ad oggi tutto rimane alquanto nebuloso.
Tornando all’Emilia-Romagna ci sono società che provano ad allenarsi in vista di una possibile ripresa dell’Eccellenza. ma la forzatura di renderla un campionato nazionale è l’unica speranza per chi vuole tornare a giocare. Ognuno in Italia sta andando in ordine sparso, ma l’importante sarà non venire mai meno all’ascolto delle società, e visto quanto detto in campagna elettorale e quanto fatto nelle prime settimane in Emilia possiamo dormire sonni tranquilli. —
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