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Sassuolo, patria dei palleggiatori Locatelli e Ferrari al top in Serie A

Andrea Fratti
Sassuolo, patria dei palleggiatori Locatelli e Ferrari al top in Serie A

Tra i primi 10 giocatori per passaggi riusciti 8 sono difensori: il possesso palla e la costruzione dal basso che vuole De Zerbi fanno dominare due neroverdi 

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Andrea Fratti

Alto, roccioso, bravo nel gioco aereo, con tanta grinta, buoni polmoni e piedi poco educati: il difensore tipo del calcio italiano (ragioniamo per modelli di massima, ci mancherebbe) era piuttosto brutto, sporco e cattivo. Era quello disposto a tutto pur di marcare l'attaccante, usando le buone e le cattive maniere, imparando presto a strattonare la maglietta e ad usare braccia e spalle, secondo un modello che sapeva di muscoli, polvere e magliette sporcate dall'erba e dal fango. L’obiettivo era impedire che gli avversari facessero gol, al resto pensavano i compagni con i “piedi buoni”. Ai difensori il pallone scottava, quindi eccoli sempre pronti a passaggi semplici e a lanci lunghi. La scuola italiana dei calciatori arretrati aveva una matrice ben definita e sfornava profili impeccabili e ammirati nel mondo.

Oggi tutto questo sa di preistoria, e per trovare qualche centrale “vecchio stampo”, bisogna lasciare la Serie A, addentrandosi nelle categorie minori, nei campi di provincia, dove le mode arrivano con maggiore lentezza. Nel massimo campionato, invece, il gioco è irrimediabilmente cambiato: dalle grandi squadre, quelle più aperte a innovazioni, fino alle piccole, che si dibattono per la salvezza, il mestiere del difensore è stravolto. Il Sassuolo, in tal senso, è una delle fucine dove si è lavorato più assiduamente per forgiare nuovi calciatori arretrati, che rispondessero ad altri principi: ricevere palla per primi, costruire sempre e comunque, ricorrere al lancio lungo in rarissime occasioni, impostare, rischiare qualche dribbling, reggere il pressing avversario, anzi provocarlo. Servono tecnica e precisione, ma anche attitudine al palleggio e sangue freddo; si rinuncia ad un po’ di efficacia difensiva, in favore di una nuova predisposizione costruttiva. Il difensore assume molte caratteristiche del centrocampista e le statistiche lo confermano: tra i primi 10 giocatori per passaggi riusciti nel massimo campionato, 8 sono difensori. A guidare la particolare classifica troviamo ovviamente due neroverdi: Locatelli, che si abbassa sistematicamente per ricevere palla, e Ferrari, il primo ad essere cercato da Consigli nel rinvio breve. In tre anni, De Zerbi è riuscito a inoculare le sue idee: il possesso palla arretrato e la costruzione dal basso sono imprescindibili, per sviluppare una ragnatela di passaggi che stimoli il pressing avversario, in modo da avere più spazi oltre la linea di pressione. Il 61,7% del possesso palla nelle partite casalinghe e il 57% in trasferta sono i dati di un Sassuolo che vuole controllare il gioco su tutti i campi, accettando anche i rischi di perdere palla in posizioni letali. Ferrari, Marlon, Chiriches sono i più coinvolti, ma anche Consigli è sempre chiamato in causa: in attesa di conoscere le prossime fasi evolutive, bisogna abituarsi ai nuovi dife-centrocampisti. —

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