Carpi, Ljubicic in prova Mussi: «Se ci convince, non ci tireremo indietro»
Il diesse biancorosso: «Lo stiamo valutando atleticamente, in ogni caso potrebbe debuttare solo contro la Fermana»
Enrico Ronchetti
Il lungo corteggiamento tra il Carpi e Marin Ljubicic è approdato ad un fidanzamento, ma ancora non c'è stato lo scambio degli anelli. Da ieri l'esperto calciatore croato è infatti sbarcato a Carpi e fino a sabato si allenerà agli ordini di mister Pochesci per permettere all'area tecnica biancorossa una valutazione sul suo stato di salute e di forma. Durante la lunga trattativa con il Carpi, Ljubicic ha infatti contrato il Covid: «Il passato del calciatore non si discute ma per l’utilizzo immediato che dobbiamo farne lo dobbiamo valutare a livello fisico – spiega il ds biancorosso Andrea Mussi – Il ragazzo è consapevole della situazione ed è venuto con grande voglia, è motivato, ha un passato importante ma Carpi è Carpi, un bella vetrina non solo per i giovani. Se ci convince atleticamente la società non si tirerà indietro. I tempi? Fino a domani si allenerà con la squadra, poi faremo una valutazione ma, se dovessimo tesserarlo, col trasferimento internazionale sarebbe pronto per la gara con la Fermana della settimana prossima».
Sicuramente Ljubicic non sarà della partita di lunedì sera a Cesena dove sarà invece protagonista uno tra Pozzi (favorito vista la grande prova con il SudTirol) e Rossi, i due giovani portieri chiamati a sostituire Rossini: «Mi fa piacere che il mister abbia sposato la nostra politica di andare avanti sui nostri portieri giovani e non andare a cercare un portiere più esperto tra gli svincolati», dice Mussi. Che traccia anche un primo bilancio dopo il nuovo cambio della guardia tra Foschi e Pochesci: «Nelle ultime due partite forse abbiamo anche raccolto poco per quello che abbiamo fatto ma questi 2 punti hanno ridato convinzione alla squadra che metterci sotto e farci gol non è così facile – dice il ds – La società è stata veloce a tornare al vecchio allenatore che ha ridato sicurezze ai ragazzi. È stata piacevole questa inversione di rotta immediata, eravamo preparati a un periodo di transizione e invece la barca si è subito raddrizzata. Ora servirebbe qualche colpo di vento in poppa per centrare presto la salvezza e chissà che non si possa poi sognare anche qualcosa». —
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