modena
Paolo Vecchi
Ancora lui, Mattia Muroni. Dopo la doppietta al Matelica, la mezzala gialloblù firma anche il colpaccio di Salò regalando una vittoria pesantissima al Modena, la seconda consecutiva. Dopo i successi di Padova e Perugia di mercoledì, in Riva al Garda bisognava vincere per restare agganciati al treno delle primissime. Missione compiuta: il Padova resta a 6 punti, balzo a ridosso del secondo posto del Sudtirol e sorpasso al Perugia che, però, ha due gare da recuperare. Nel momento cruciale della stagione, di fronte a una crisi di cinque giornate e allo spettro di finire escluso dai giochi che contano, il Modena si è reso protagonista di una grande reazione al momento opportuno.
Trovati i gol, ben quattro, nel match interno con il Matelica grazie al cambio di modulo e al passaggio dal 4-rombo-2 al 4-3-3, mister Mignani decide di insistere sulla strada intrapresa contro i marchigiani.
Al Turina di Salò, il tecnico canarino si presenta con Narciso in porta, Bearzotti si riprende la fascia di capitano e anche quella a destra della linea difensiva completata dai centrali Zaro e Pergreffi e da Mignanelli. In mezzo Gerli in regia, Muroni confermato a pieno titolo come interno destro e Corradi che rileva Castiglia. Davanti al posto dello squalificato Spagnoli c’è Scappini che si piazza tra Tulissi e Luppi. Pavanel, tecnico della FeralpiSalò, risponde con il modulo a rombo. Tra i pali c’è De Lucia protetto da Bergonzi, Legati, Farabegoli e Brogni. Carraro è la mente dei gardesi e giostra alle spalle di Scarsella e Guidetti. Morosini giostra a supporto di Ceccarelli e Guerra.
Il Modena scende in campo galvanizzato dal successo col Matelica, ma anche con la pressione provocata da quelli di Padova e Perugia. Non si può perdere terreno nella bagarre al vertice della classifica anche per non pregiudicarsi la possibilità di recuperare posizioni attraverso gli scontri diretti e indiretti. Gerli e compagni partono bene e prendono in mano il comando delle operazioni. Di fronte, però, c’è una squadra leggermente attardata rispetto al gruppo di testa, ma di assoluto valore e costruita per puntare alle promozione. Gerli mena le danze, Muroni collabora, Corradi non ha lo spunto del Castiglia di lunedì sera. Nemmeno Tulissi ha la stessa ispirazione, ma si fa comunque trovare presente sula fascia destra. I gialli si lanciano all’attacco e al 10’ vanno vicinissimi al vantaggio quando su un cross di Luppi, Pergreffi sfodera una spettacolare sforbiciata che trova lo specchio della porta, ma anche la grande risposta di De Lucia. Scappini sente di poter voltare pagina e si dà un gran da fare, smista palloni e si catapulta in area sperando nell’occasione da sfruttare, ma la fase offensiva del Modena è meno efficace rispetto a lunedì sera. La FeralpiSalò subisce la pressione canarina, ma non disdegna di controbattere dovendo, però, scontrarsi con la tenuta difensiva della formazione di Mignani che permette a Narciso di trascorrere un primo tempo tranquillo, stuzzicato solo da una conclusione iniziale e fuori misura di Ceccarelli.
Narciso che invece deve sfoderare un miracolo a inizio ripresa quando al 52’ Bearzotti si fa scavalcare da un lancio di Scarsella, favorendo l’inserimento di Guidetti che si presenta a tu per tu con il portiere gialloblù che salva il risultato con un’uscita da manuale. Guidetti ci riprova, chiede un rigore per un presunto tocco di mano di Muroni, ma per l’arbitro Gualtieri è tutto regolare. Primi cambi: Pavanel mette peso in attacco sostituendo Guerra con Miracoli, Mignani toglie Mignanelli per Varutti e manda in campo Monachello al posto di Scappini. La Feralpi cresce rispetto al primo tempo e Mignani muove ancora inserendo De Santis per Tulissi passando al 3-5-2 con Bearzotti e Varutti che si portano sulla linea di Gerli, ma pronti ad abbassarsi sulla linea di difesa. Ottimo l’ingresso di De Santis, azzeccate le mosse di Mignani e al 73’ il Modena piazza il colpaccio. Cross di Varutti, Muroni sbuca alle spalle di Monachello e di testa fredda De Lucia. Nel finale il Modena chiude il Leone del Garda nel sacco e festeggia un colpaccio pesantissimo. —
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