Raspadori si racconta «La maglia del Sassuolo sempre un’emozione»
«Quando sono arrivato qui eravamo ancora in Serie B, è stato subito come essere a casa e vivere in famiglia»
Valentina Spezzani
Ha compito ieri 21 anni, eppure ha la maturità di un veterano e si è guadagnato spazio nel Sassuolo di De Zerbi: «Essere a questo punto, a quest'età e soprattutto in una squadra di un livello così alto, ti rende orgoglioso e ti spinge a cercare di fare ogni giorno qualcosa di più – racconta Giacomo Raspadori a Nero & Verde – Devo tanto al mister e alla società che hanno dimostrato di avere grande fiducia in me, come persona e come giocatore».
Nato a Bentivoglio, Rspadori ha fatto tutto il percorso delle giovanili a Sassuolo: «La maglia neroverde per me è una grandissima emozione, posso dire di essere cresciuto insieme alla società, quando sono arrivato eravamo in Serie B. Sono venuto qui in primis per seguire mio fratello, che aveva fatto questa scelta l'anno precedente. E poi, nonostante avessi sostenuto provini anche in altre squadre, questo è il posto dove mi sono sentito subito a casa, nel posto giusto, con le persone giuste, in un ambiente familiare».
E da lì è iniziato un lungo viaggio fino alla serie A: «Il passaggio in prima squadra è molto tosto, soprattutto dal punto di vista mentale ed emotivo, capisci subito che non è un punto di arrivo ma un punto di partenza, perché inizi un percorso completamente diverso, dove ogni cosa devi sudartela ancora di più».
Con il gioco di De Zerbi gli attaccanti vanno a nozze: «Il mister ha grandissime qualità, è molto bravo ad aiutare sia me che i compagni, sia dal punto di vista tecnico e tattico che motivazionale, sicuramente la sua filosofia di calcio è molto adatta a un giocatore come me e questo mi aiuta tanto. Per poter giocare il suo calcio non devi solo avere le qualità, devi anche capirlo, non è semplice».
E poi c'è Caputo, da cui si può imparare parecchio: «Allenarsi con Ciccio è una grandissima fortuna, sia dal punto di vista calcistico che umano, è in grado di insegnarti tantissimo, non solo sul campo ma anche sul modo di affrontare l'allenamento, la concentrazione che ci mette sempre è “tanta roba” e ha la capacità di crearsi l'occasione nel momento giusto. Tutto il reparto d'attacco è veramente molto forte, cerco di prendere spunto da ogni compagno».
Raspadori ha già segnato tre reti in serie A: «Il gol è una gioia incredibile, per l'attaccante è benzina, ti dà energia, forza, coraggio, fiducia. Il giorno del primo in A è indelebile, mi ricordo tutto, dal ritiro prima della partita in poi. La cosa che mi è rimasta più impressa è stato vedere i compagni dispiaciuti per me quando il primo è stato annullato, ci tenevano anche loro, mi sono sentito parte integrante del gruppo».
Un gruppo che ha tanta voglia di arrivare in alto: «Il Sassuolo secondo me non deve pensare a dove arrivare, ma deve lavorare ogni giorno e affrontare ogni partita per fare i tre punti, poi quello che succederà si vedrà». —
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