bologna
Stefano Aravecchia
REGGIO. Oltre il 70% di possesso palla, una trentina di conclusioni verso la porta avversaria e sessanta minuti con l’uomo in più. Tutto questo non è bastato al Sassuolo per aggiudicarsi un derby col Bologna partito in salita a causa di un pasticcio difensivo. Dopo il rosso a Hickey e il pari di Caputo ad inizio ripresa i neroverdi hanno dato vita ad un assalto all’arma bianca, generoso e costante, ma privo della necessaria cattiveria e qualità nella stoccata finale. Serve più concretezza, altrimenti si lasciano per strada punti pesanti come quelli di ieri sera in una partita dominata in lungo e in largo ma dall’epilogo amaro. Nota di merito per Ciccio Caputo: per la terza stagione il 33enne bomber neroverde arriva in doppia cifra nella massima serie, con quello nel derby fanno 47 gol nelle ultime stagioni. Di meglio hanno saputo fare solo Ronaldo (68), Immobile (65) e Zapata (49).
REGALI
All'inizio nel Bologna non c'è Poli assente giustificato per la nascita della figlia. Mihajlovic inserisce Hickey in difesa, in mezzo c'è Svanberg al posto di Dominguez, torna titolare Orsolini nei tre dietro a Barrow. Nel Sassuolo un solo cambio rispetto alla vittoria di Crotone, con Ferrari al posto di Peluso, in mediana Magnanelli con Locatelli, Lopez nei tre alle spalle di Caputo unica punta. Nella prima mezzora i due episodi cruciali del primo tempo, con le squadre che si scambiano “regali”. Capitalizzando un inizio molto aggressivo il Bologna passa poco dopo il quarto d’ora: erroraccio di Magnanelli in costruzione dal basso, Barrow in pressione alta vince il contrasto con Marlon, palla in mezzo dove Soriano brucia Ferrari e tocca in diagonale il pallone del vantaggio. Alla mezzora il difensore bolognese Hickey, dopo intervento del VAR, si vede sventolare il cartellino rosso diretto dall’arbitro La Penna per un fallaccio su Muldur. Intervento brutto, ma sanzione che - chi ha giocato a pallone - definirebbe eccessiva. Cosa che a fine partita ha confermato con grande onestà anche De Zerbi. Mihajlovic corre ai ripari: dentro De Silvestri per Svanberg, Tomiyasu si sposta a sinistra e Soriano va a fare la mezzala. In superiorità numerica scatta l’assedio “palleggiato” del Sassuolo coi rossoblù tutti schiacciati davanti a Skorupski. Ma i neroverdi, pur dominando, non riescono ad essere incisivi in zona gol: l’unica chance se la crea Locatelli.
ASSALTO
De Zerbi ha bisogno di aumentare il ritmo e trovare giocare alternative sulla trequarti. Per questo Magnanelli resta negli spogliatoi per lasciare spazio al più offensivo Traoré. Per sette minuti il Sassuolo attacca con pazienza facendo girare la palla e al 52’ trova il morso letale di Caputo, a segno per la terza gara consecutiva: tira dal limite di Djuricic, Danilo respinge sulla traiettoria del numero 9 neroverde, diagonale imprendibile per l’1-1. L’arrembaggio del Sassuolo prosegue, col Bologna disperatamente rintanato con Mihajlovic che passa alla difesa a cinque per provare a reggere l’urto. Soumaoro salva su Traoré, poi De Zerbi mette Defrel per aumentare ulteriormente il peso dell’attacco. Il Bologna sembra un pugile all’angolo, che barcolla paurosamente ma non crolla al tappeto. Si gioca ad una porta sola: ci provano Traoré, Marlon, Caputo e Berardi. Per l’assalto finale entra anche Raspadori. Ma nessuno riesce ad assestare il gancio vincente: il Bologna non riesce ad uscire dall’area di rigore e respira solo quando Palacio difende con i denti qualche pallone. Il muro eretto da Mihajlovic, però, tiene fino alla fine e i felsinei tornano a casa sicuramente più sorridenti e soddisfatti dei neroverdi.—
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