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serie c. verso la sfida di domani 

Cesena e Carpi, un conto salatissimo pagato al Covid

Giacomo Molteni
Cesena e Carpi, un conto salatissimo pagato al Covid

Trentasette casi nello spogliatoio biancorosso, ventidue in quello romagnolo 

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Giacomo Molteni

Lo scorso 5 febbraio al termine di un lunghissimo Consiglio la Lega nazionale Dilettanti decise di avanzare a FIGC e Coni richiesta ufficiale, previa fornitura di alcune garanzie, per la ripresa e il completamento del campionato di Eccellenza. Da allora, quali passi ha compiuto l’iter di tale progetto? Pressochè nessuno, rallentato per non dire stoppato da due ostacoli: uno sportivo e l’altro politico. Il primo ha a dire il vero una data nella quale dovrebbe essere rimosso: domani, 22 febbraio, si svolgeranno infatti le elezioni per il rinnovo della presidenza della Figc, per la quale concorrono il titolare in carica Gabriele Gravina e il presidente della stessa Lega Dilettanti Cosimo Sibilia. E l’autorevolezza derivante da una fresca elezione (o rielezione) è condizione indispensabile per far affrontare al Coni, nella riunione di Giunta del giorno successivo, la proposta di cui sopra al fine di portarla poi all’attenzione del mondo politico: il solo che ha l’autorità di decretarne il via libera consentendo anche per il massimo campionato regionale la disputa di allenamenti non più “individuali” e l’apertura degli spogliatoi. Già, ma chi è il soggetto “politico” a cui sottoporre la richiesta? Nel governo Conte questo era palese: il Ministro per lo Sport Spadafora, che tra alti e bassi era comunque parso in linea generale sensibile alle istanze di tutto il mondo sportivo, e quindi anche calcistico. Nel nuovo governo Draghi un Dicastero specifico non è invece, come noto, stato previsto, e la delega alle questioni sportive è al momento in mano allo stesso Draghi, che potrà affidarla a un sottosegretario oppure tenerla per sé. Nel primo caso, si tratta di un iter che richiederà comunque dei tempi. Quanto al secondo, l’impressione è che nella lista personale delle priorità dell’ex- numero uno della BCE la voce “sport” sia preceduta da parecchie altre… Proprio perché i tempi per chiudere la stagione sarebbero ristretti, bisognerebbe poi sperare che i rinvii di gare (che al momento in serie D, torneo che si può prendere a termine di paragone, continuano a non mancare) siano ridotti al minimo sindacale. Se a tutto ciò aggiungiamo, ultima ma non certo per importanza, la piega poco favorevole a un allargamento e ampliamento delle attività collettive che l’epidemia-Covid sta prendendo, anche un bambino può facilmente rendersi conto di come, alle soglie ormai dell’inizio di marzo, la fantomatica “ripresa dell’Eccellenza” si stia allontanando sempre di più. Con soddisfazione, probabilmente, delle tante società emiliano-romagnole, e quindi anche modenesi, che in tempi non sospetti a ciò si erano dichiarate contrarie. —

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