Via ai playoff, la Leo Shoes parte di slancio
Gara 1 del turno preliminare contro Ravenna molto nervosa Finisce 3-0, rosso a Giani e Bonitta, Vettori top scorer
Fabio Rossi
Regola numero 1: le partite in cui sei favorito, specie nei playoff, nascondono sempre molte insidie. Regola numero 2: non importa come, ma quelle partite devi vincerle. Sempre. Brava allora la Leo Shoes ad esordire contro Ravenna con un 3-0 alla fine anche più netto di quanto visto in tre set combattuti, di certo non belli, spesso anche troppo nervosi. Dopo la disfatta col Roeselare in Champions, però, questa per Modena è davvero manna dal cielo.
LA PARTITA
In campo ci vanno i titolari, con Lavia recuperato dopo il problemino ad un ginocchio, anche Ravenna non ha assenze e Bonitta schiera Redwitz alzatore, Pinali, opposto, Grozdanov e Mengozzi centrali, Recine e Loeppky martelli, Kovacic il libero.
Modena parte così così, più timorosa di quanto dovrebbe e si ritrova sotto (4-6) in apertura, ci vuole un turno di battuta di Stankovic per vedere la Leo Shoes in vantaggio (7-6). Non è proprio quello che si potrebbe definire un match memorabile: Ravenna fa qualcosina in più e si riporta avanti, stavolta di 3, 14-11. Buon per la Leo Shoes che Lavia si faccia perdonare un paio di attacchi out con tre punti pesanti (14-14). Set senza un padrone perché Modena subisce il muro del 16-18 e ha di nuovo un break da recuperare: Giani si gioca la carta Karlitzek, Moritz entra e colpisce, ace del 19-19. Time out Ravenna, al ritorno in campo il tedesco infila un nuovo missile in battuta e Vettori scrive il 20-19. Finale di set caldo perché gli ospiti oppongono fiera resistenza, si portano 22-21 e con Loeppky salirebbero anche 23-21, ma un videocheck chiesto da Giani, che si conferma re della Verisure tecnoclogy, cambia la storia del match. Out dice il tavolo, sullo schermo la palla è almeno dubbia. Ravenna si perde in proteste, Petric la punisce e porta i gialli sul 24-22. Pinali cancella con una battuta da doppio più il secondo set ball: 24-24. Si va ai vantaggi. E servono otto set ball alla Leo Shoes per chiudere 31-29 dopo essere stata graziata due volte nella stessa azione proprio da Pinali che sul 29-29 non mette a terra il pallone del sorpasso.
Si riparte, ma lo scampato pericolo non basta alla Leo Shoes per alzare il livello di attenzione: 4-0 Consar in un attimo. Buon per Christenson e compagni che gli ospiti continuino, giustamente, a litigare con un primo arbitro che nulla fischia in loro favore anche quando sarebbe il caso. Modena riesce a riagganciare Ravenna sul 4-4 e a contenerla, questo è il termine più appropriato, nel momento di maggior difficoltà fino al 10-10. Succede un po’ di tutto in campo, e forse è meglio così per una Modena che continua ad essere a dir poco bruttina, Giani e Bonitta si beccano di brutto e l’arbitro decide di rifilare un rosso a testa. Va peggio a Ravenna che vede così svanire il turno di battuta di Pinali. Come nel primo set, Ravenna si perde per strada innervosita da quanto accade intorno al campo. Ne approfitta Christenson che piazza uno dei suoi provvidenziali ace, sempre decisivi, e porta avanti i gialli 20-19. Il turno in battuta del capitano gialloblù decide la frazione: 22-19. Il - 1 con cui la Consar si avvicina sul 21-22 (muro su Vettori) non è sufficiente ad evitare lo 0-2 ai romagnoli, stesi da un ace corto di Lavia e da un contrattacco di Vettori: 25-21, 2-0 Modena. La buona notizia è che si intravvede almeno la luce e cioè che non si andrà ancora per le lunghe. Sempre che su ogni check richiesto non si perdano 5 minuti buoni, mentre prosegue il duello verbale tra Bonitta e Giani. Arriva il break e arriva sempre sul turno di battuta di Christenson: 8-5 Leo Shoes. Stavolta Ravenna resta nel match e ribalta tutto portandosi 14-11. Ancora Micah, il capitano, dalla zona di battuta, evita guai peggiori e la Leo Shoes aggancia i rivali. Serve un ultimo sforzo, Petric, l’uomo garanzia, inchioda a terra i due palloni che valgono il 22-19. Si passa ai saluti quando Recine, attacco out, regala il 25-21 alla Leo Shoes. —
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