L’avvocato di Schwazer: «Ricorso al Cio per farlo gareggiare alle Olimpiadi»
«Se la giustizia ordinaria dopo molti anni ha assolto Alex Schwazer, la giustizia sportiva ancora lo tiene sanzionato. Credo che il suo sia un caso unico». Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa al termine della riunione della Giunta. «Quello che è sicuro è che se c’è la possibilità, chiamiamola tecnica o giuridica, di far presente a chi di competenza che sulla base della sentenza del tribunale di Bolzano, di 89 pagine» si debba togliere questa sanzione perché «è giusto che l’Italia e gli organi sportivi che la rappresentano lo faccia presente, e su questo il Comitato olimpico e la Federazione italiana di atletica leggera sono in sintonia. Sandro Donat ha fatto un pò da padre di famiglia nei confronti di una persona che la giustizia ordinaria dice che, non solo non ha commesso un reato, ma che è stato vittima». La difesa del marciatore studia le prossime mosse. «Se vogliamo guardare alla partecipazione di Alex alle Olimpiadi di Tokyo, bisognerà fare molto presto istanza al Cio, che così potrà verificare tutta questa incredibile situazione», spiega Gerhard Brandstaetter, avvocato che sin dal 2012 difende Schwazer. —
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