Una Leo Shoes perfetta batte 3-0 Perugia
Gialloblù da antologia, capolavoro al PalaPanini in 87 minuti: Vettori top scorer e per una volta Leon non fa la differenza
Fabio Rossi
Non SuperLega, ma Champions League, cioè Europa, là dove tutto davvero può accadere. La Leo Shoes dimostra che potere è volere e che sognare a volte si può: Modena gioca la partita perfetta, un capolavoro di 87’ e alla fine non solo batte, ma travolge la Sir Sicoma Monini. Non fosse per il regolamento attuale della Cev (3-0 e 3-1 hanno lo stesso valore) i giochi sarebbero fatti e Modena potrebbe già sentirsi in semifinale. Così, invece, fra sette giorni al PalaBarton Christenson e compagni dovranno vincere almeno due set per evitare che la qualificazione venga poi assegnata al golden set. Se ne riparlerà, intanto Giani può godersi l’impresa dei suoi ragazzi, passati dalla quasi eliminazione contro i belgi del Roeselare all’impresa contro una delle squadre di club più forti del mondo. La qualità in attacco e contrattacco (53% contro il 39%) e il minor numero di errori commessi, 14 per Modena, 26 quelli degli umbri, hanno scritto un risultato dato 22/1 alla viglia dai bookmaker. Super i gialloblù, tutti dal primo all’ultimo, irriconoscibili gli avversari con Leon, 5 errori diretti, 10 su 28, 36%, ad una delle sue peggiori prestazioni che si ricordino da quando è in Italia.
LA PARTITA
Heynen manda in campo Atanasijevic tra i titolari e il serbo inizia bene, 3 su 3 in attacco, per poi perdersi però alla distanza fino a essere confinato in panchina. Perugia? Tutto nello squillo iniziale in battuta di Plotnytskyi , da 9-8 a 11-8 la sola traccia della presenza dell’ucraino nel match. Poi, però, Modena inizia un altro match, da applausi. Vettori incanta e sembra Terminator, mentre Travica fatica a trovare supporto nei suoi attaccanti. Il turno di battuta di Christenson (che porta al 15-15), ormai una costante, spiega cosa accadrà di lì a poco. Una battuta di Petric ricevuta male da Leon regala una free ball a Modena che Vettori trasforma nel +2 (20-18). Un attimo e ancora Leon non chiude, il Vetto invece sì: 22-19. Modena vede il traguardo nel primo set quando Christenson mura Ter Horst: 24-20, Leon spedisce in rete la battuta ed è 25-21 Leo Shoes.
Ti aspetti che Perugia reagisca e invece l’inizio del secondo set per gli umbri è peggio del finale del primo: errori in attacco, troppi, e battuta che non fa male a una Leo Shoes talmente attenta da non concedere nulla. I gialli capitalizzano ogni contrattacco e volano 11-6 dopo che coach Heynen ha “panchinato” Atanasijevic inserendo Ter Horst. Mai vista Perugia così in difficoltà al PalaPanini negli ultimi tempi, tanto che a Modena basta fare, bene, cose semplici per prendere il largo (16-10). Set mai in discussione, Leo Shoes padrona dall’inizio alla fine, mai sotto pressione, Perugia in balia degli eventi, mai vista una cosa simile.
L’attacco di Vettori, una fede, scrive dopo 59’ di gioco un di certo inatteso 25-18, 2-0 in favore della Leo Shoes. Perugia inizia il parziale numero 3 spalle al muro, o lo vince o si passa direttamente a gara 2 di martedì prossimo in Umbria. Modena, che ha messo in cassaforte un tesoretto, riparte col piglio giusto e con Christenson che sa sempre dove dare i contrattacchi, cioè a Vettori. Servirebbe agli ospiti almeno l’apporto di Leon, che invece continua a sparare attacchi out in serie: irriconoscibile e addirittura murato da Christenson per il 7-2 Leo Shoes. Sul 15-10 dentro Vernon Evans per Plotnytskyi e il canadese in battuta dall’11-15 va a segno tre volte riaprendo il set: 14-15. Modena non fa una piega e con l’ace di Vettori si riporta a +3 (17-14), poi Grebennikov contiene per due volte gli attacchi di Leon e Petric mette a terra il 18-14. Modena non si ferma più e allunga ancora: 19-14. Che sia giornata speciale lo si intuisce dall’ennesimo contrattacco out di Leon che spreca la palla del possibile -1 (21-18 Leo Shoes). Perugia il -1 lo trova (20-21), ma entra in scena un super Lavia: attacco a tutto braccio per il 22-20 e poi parallela del 23-20, Vettori da zona 4 trova il mani fuori del 24-21. Questione di secondi, quelli che passano prima che Christenson affidi a Lavia la pipe del 25-22, 3-0 Leo Shoes. —
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