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Rosso inesistente a Freuler al 18’: la Dea regge, ma il Real pesca il jolly

L’arbitro Stieler orienta la partita e forse la qualificazione. Atalanta in dieci trafitta da Mendy all’86’ 

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BERGAMO. Come una festa in casa tua che aspetti e prepari da mesi, Inviti la più bella, e lei viene. Ti pregusti un ballo face to face, e poi arriva l’amico antipatico che ti rompe lo stereo. L’amico antipatico è tedesco e si chiama Tobia Stieler. Una topica clamorosa. Un errore così evidente da sollevare tutti i sospetti del mondo. Il fischietto tedesco, mostra il cartellino rosso a Freuler, che dopo 18 minuti scalcia Mendy lanciato in contropiede. Fallo netto, da giallo, evidente. Ma il rosso, perchè? L’esterno del Real non puntava nemmeno direttamente Gollini, ma si stava allargando. Niente, i teutonici non cambiano idea, neppure una gita al Var che forse avrebbe fatto giustizia. Gasp allibito, Atalanta infuriata, partita (e probabilmente qualificazione ai quarti) che si sbilancia. Uno spettacolo rovinato: per diciotto minuti il match era stato un perfetto equilibrio tra il sapiente, stordente palleggio del Real e il collettivo atalantino, uno show di pressing, scalate, affondi improvvisi. Una promessa di grandissima partita, prima che Stieler decidesse di inclinare il campo in discesa sotto i piedi di velluto dei merengue. Che non hanno Benzema e Hazard, ma dai e dai alla fine trovano il golazo proprio di Mendy, il francese che aveva provicato l’espulsione fantasma. Vittoria legittima vista la pressione, ma undici contro undici sarebbe stata una storia diversa. Il Gasp ci ha provato a rimodellare la sua creatura. Lascia Muriel unica punta, anche perchè Zapata si fa male. Pessina scala diertro, a fare muro. Toloi, Romero e Dijmisiti se non trovano la partita della vita poco ci manca. Gosens manda in tilt il tachimetro da quanto corre. Insomma, la Dea mutilata tiene alla grande, con l’ineffabile Stieler che non ammonisce il Pallone d’oro Modric per un’entrata assassina. La Dea lotta, metro su metro. Si illude di salvare la pelle, fino al gol nel finale che arriva come una coltellata. Qualificazione difficile, a Madrid ci vorrà un’impresa, che visto questo Real non fa parte del libro dei sogni. Basta che nessun arbitro decida di fare il protagonista.

City a segno. Tutto come previsto: il City di Pep Guardiola si conferma una delle favorite per la vittoria finale andando a vincere abbastanza comodamente sul campo del Borussia Moenchengladbach. Le reti della formazione inglese sono state realizzate da Bernardo Silva al 28’ e da Gabriel Jesus al 65’. —

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