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Mo.Ba, ecco Manzini «Grande progetto»

Fabrizio Morandi
Mo.Ba, ecco Manzini «Grande progetto»

Il dirigente castelfranchese è il nuovo direttore sportivo «Mi ha convinto Proli, ridaremo lustro al basket modenese»

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Fabrizio Morandi

La Mo.Ba Basket Modena aggiunge un tassello con l’esperienza del dirigente di origine castelfranchese Pietro Manzini. Nato e cresciuto in quel di Castelfranco dove ha legato il suo nome, ha poi trovato successi professionali sia a Vignola, che a S.Lazzaro, dopo l’ultima stagione ad Anzola, approda ora alla corte di Proli nel sodalizio modenese come direttore sportivo. Manzini assume quindi un ruolo già a lungo ricoperto nelle esperienze precedenti ed in cui ha avuto modo di distinguersi per la capacità di allestire organici competitivi anche con budget non di primissimo livello.

Da dove è nato l’approdo a Modena?

«Dopo 10 anni trascorsi alla BSL San Lazzaro, ad inizio stagione 2019-2020 ho deciso di trasferirmi ad Anzola per avvicinarmi a casa, ma continuando a fare basket in una società storica del mondo cestistico bolognese. A novembre 2020, in pieno lockdown e con i campionati fermi, ho deciso di lasciare Anzola, e di prendermi un momento di pausa per valutare bene come proseguire il mio impegno da dirigente. A gennaio ho avuto la fortuna di incontrare il presidente Proli, il quale mi ha illustrato nello specifico il Progetto MO.BA e le idee e gli obiettivi che si vogliono portare avanti, e mi sono da subito trovato in totale sintonia sia con lui che con gli altri componenti della società e dello staff tecnico».

Dall’alto della tua esperienza, che prospettive pensi possa avere questa avventura per Modena?

«Credo che questo progetto rappresenti la strada giusta per ridare lustro al basket cittadino. Ci sono tutte le condizioni, tecniche ed ambientali, per impostare un lavoro di altissimo livello con l’obiettivo di migliorare tutti i ragazzi che faranno parte del nostro organico. Sono pertanto molto ottimista per il futuro e lo vedo in crescita ed invito chiunque abbia interesse per questo meraviglioso sport, a mettere piede alle Ferraris per vedere come lavoriamo».

In settimana sono uscite le squadre che parteciperanno alla C Gold e Modena non c’è, posso chiederti perché? «Riteniamo che i nostri tesserati vadano tutelati, per questo vogliamo condurre l’attività nel massimo della sicurezza, e andare in giro per le regioni non è di certo il massimo in questo periodo. Ritengo sia una questione di responsabilità, non ci sentiamo quindi di assumerci rischi come questi che ci sembrano elevati in questo periodo».

In questo anno e periodo “anomalo” come vedi la situazione attuale e quali sono i Vostri futuri obiettivi?

«Non appena abbiamo avuto il via libera dalla Federazione per iniziare gli allenamenti, abbiamo ripreso l’attività con tutti i gruppi del settore giovanile, improntando inizialmente il lavoro in palestra sui fondamentali e sul lavoro senza contatto, e siamo passati da poco al vero e proprio basket giocato. Come Società stiamo procedendo un passo alla volta, il prossimo obiettivo è quello di organizzare al meglio l’attività tecnica che andrà avanti per tutta l’estate e sarà rivolta non solo ai nostri tesserati ma anche a tutti coloro che hanno passione per la pallacanestro. A livello invece di rapporti con le società del territorio, vogliamo iniziare a dialogare con tutte le realtà della provincia per capire se ci sono possibilità di instaurare collaborazioni a livello di scambio di conoscenze tecniche. Servirà tempo per conoscerci, ma credo che in un momento così particolare, collaborare sia nell’interesse di tutti».

Dopo tanto girovagare ti è rimasto un sogno nel cassetto?

«Parecchi… ma il principale è far sì che MO.BA possa essere un ambiente “sano” e divertente e che riesca a diventare un punto di riferimento per le tante famiglie modenesi appassionate a questo meraviglioso sport».—

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