Gazzetta di Modena

Sport

sei nazioni 

Irlanda d’altro pianeta e l’ItalRugby s’inchina

Irlanda d’altro pianeta e l’ItalRugby s’inchina

Gli azzzuri di Smith travolti (10-48) all’Olimpico dai “verdi”  che dettano legge e si riscattano da due ko consecutivi 

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Già prima dell'inizio era netta la sensazione che l'Italia del rugby non avrebbe potuto battere l'Irlanda e quindi sarebbe arrivata a quota 30 nel conto delle sconfitte consecutive nel Sei Nazioni. Però c'è modo e modo di farlo, e all'Olimpico c'è stata la sgradevole sensazione che quella dei Verdi, che pure erano reduci da due sconfitte nei primi due turni nel torneo, sia stata quasi una passeggiata, in particolare nel secondo tempo. Così, dopo l'ormai tradizionale calo di rendimento dell'Italia nei secondi 40', è finita 10-48, con gli azzurri di Smith incapaci di segnare punti nella ripresa, e sei mete all'attivo per gli irlandesi (tutte trasformate dall'infallibile Sexton), che quindi lasciano Roma con in tasca anche il punto di bonus. E il conto per la squadra di casa avrebbe potuto essere ancor più salato, visto che alla selezione dell'Isola sono state annullate altre due mete. Gli uomini del ct inglese Andy Farrell, padre di Owen capitano della nazionale della Rosa, e del suo 'secondò ed ex assistente dell'Italia Mike Catt, hanno dominato, con gli azzurri avanti solo per due minuti, dal 4' al 6' grazie al calcio piazzato di Garbisi. Poi è stato monologo in tinta verde.La prima meta è arrivata all'11': possesso mantenuto dall'Irlanda in touche, serie di cariche sull'out a sinistra, poi allargamento su Ringrose che semina Canna e va oltre la linea. Sexton converte e fa 3-10.

Da quel momento gli azzurri, penalizzati dall'arbitro per la loro indisciplina nei raggruppamenti (ma se una squadra fa troppi falli, un referee non può che fischiare), hanno dovuto percorrere una strada in salita e lo hanno fatto a fatica. Spettacolare l'azione della seconda meta irlandese, con Ringrose che inventa un offload splendido per la linea di corsa di Keenan, che brucia Sisi e Sperandio e vola oltre la linea per il 3-18.

Momenti di spettacolo rugbistico che alla Nazionale di Franco Smith, troppo morbida nei placcaggi nella ripresa, sembrano preclusi, ma tanto il ct fautore della disciplina e del durissimo lavoro è consapevole di avere per le mani un gruppo giovane (però con sei stranieri) e con una prospettiva che va oltre perfino il prossimo Mondiale, del 2023: l'Italia è nel girone con Nuova Zelanda e Francia padrona di casa, quindi sa già che, a meno di miracoli - che nel rugby non sono così frequenti - non sarà fra le prime due che passeranno alla fase successiva.

L'Italrugby, che nei match casalinghi del 6 Nazioni non vince da ben otto anni, lavora quindi a lunghissima scadenza, al punto che Smith ha spiegato che ci vorranno otto anni prima di cogliere i frutti di tanta fatica.

ITALIA: Trulla, Sperandio (1' st Bellini), Brex (28' st Mori), Canna, Ioane (20' st Riccioni, 33' st Lucchesi), Garbisi, Braley (38' st Palazzani), Lamaro, Meyer, Negri (35' Mbanda), Sisi, Lazzaroni (4' st Cannone), Riccioni (4' st Zilocchi), Bigi (c) (35' st Ioane), Lovotti (4' st Traore, 31' Lovotti). All.: Smith.

IRLANDA: Keenan, Larmour (1' st Earls), Ringrose, Henshaw (31' Burns), Lowe, Sexton (c), Gibson-Park (24' st Casey), Stander (24' st Conan), Connors, Beirne, Ryan, Henderson (24' st Baird), Furlong (7' st Porter), Kelleher (24' st Herring), Kilcoyne (7' st Healy). All.: Farrell.

MARCATORI: pt 4' Garbisi cp (3-0), 6' Sexton cp (3-3), 11' Ringrose m Sexton tr (3-10), 18' Sexton cp (3-13), 31' Keenan m Sexton tr (3-20), 36' Connors m Sexton tr (3-27), 43' Meyer m Garbisi tr (10-27); st 3' Stander m Sexton tr (10-34), 26' Connors m Sexton tr (10-41), 81' Earls m Sexton tr (10-48). —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google