Campagne social contro Messi Arrestato anche l’ex presidente
BARCELLONA. A meno di una settimana dalle elezioni presidenziali, il Barcellona è nel caos. Ieri gli agenti del dipartimento delitti finanziari dei "Mossos d'Esquadra", la polizia regionale catalana, si sono presentati negli uffici del club, al Camp Nou, e hanno proceduto a una serie di perquisizioni nell'ambito di quello che in Spagna è stato ribattezzato Barçagate, una sorta di spy story di campagne social contro i campioni più rappresentativi della squadra più famosa al mondo, partite all'interno dello stesso club. Per il quale sono scattati gli arresti: l'ex presidente Bartomeu, il grande nemico di Messi, e altri tre dirigenti sono stati condotti in stato di fermo alla sede centrale della polizia per essere ascoltati. In particolare, la polizia ha voluto esaminare le tante fatture pagate a un'agenzia perché gettasse fango, via social e non solo, su alcuni tesserati del club come Lionel Messi e Gerard Piqué, colpevoli di non condividere la linea di Bartomeu, o ex come Pep Guardiola e Joan Laporta. Le forze dell'ordine non hanno voluto rivelare l'identità delle persone condotte alla stazione di polizia di Les Corts ma i media locali hanno appurato che oltre all'ex presidente si tratta di Oscar Grau e Romà Gomez Ponti, rispettivamente Ceo e direttore del dipartimento giuridico del club catalano, e Jaume Masferrer, consigliere molto vicino a Bartomeu. Secondo l'emittente Cadena Ser, la stessa che aveva rivelato la storia dei bonifici da 200mila euro l'uno alle agenzie che avrebbero dovuto mettere in cattiva luce Messi e gli altri. —
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