Sassuolo, un pari e colpi di scena a raffica
Il match del Mapei Stadium finisce con un esplosivo 3-3 con un autogol, tre rigori, pali, traverse e due colpi balistici
SASSUOLO 3
NAPOLI 3
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur (28' st Toljan), Marlon, Ferrari, Rogerio; Lopez (40' st Obiang), Locatelli; Berardi (40' st Oddei), Djuricic (40' st Haraslin), Defrel (34' st Traorè); Caputo. (46 Pegolo, 63 Turati, 5 Ahyan, 13 Peluso, 77 Kyriakopulos, 4 Magnanelli, 1 18 Raspadori). All.: De Zerbi.
NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic (40' st Manolas), Rrahmani, Hysaij (28' st Ghoulam); Demme (28' st Bakayoko), Fabian Ruiz; Politano, Zielinski (40' st Lobotka), L.Insigne; Mertens (22' st Elmas). (25 Ospina, 16 Contini, 6 Mario Rui, 38 Costanzo,Zedadka, 7 Elmas, 17 D'agostino, 58 Cioffi). All.: Gattuso.
ARBITRO: Marini di Roma.
RETI: nel pt 34' Maksimovic (aut.), 38' Zielinski, 46' Berardi (rig.); nel st 27' Di Lorenzo, 45' L.Insigne (rig.), 50' Caputo (rig.).
NOTE: Angoli 7-4 per il Sassuolo. Recupero: 2' e 5'. Ammoniti: Djuricic, Ghoulam,
REGGIO EMILIA. Un punto a testa dopo una partita folle e piena di colpi di scena, che il Napoli era riuscito a raddrizzare due volte e ribaltare nel finale per poi gettarla via consegnando il pareggio all’ultimo secondo utile al Sassuolo che certamente non meritava la sconfitta. Finisce 3-3 con un autogol, tre rigori, pali, traverse e due colpi balistici di magia la sfida tra due squadre che cercavano punti preziosi in chiave europea e che dopo essere riusciti a conquistare il massimo possibile sono finite per disperdere, per disattenzioni ed ingenuità reciproche, il patrimonio acquisito e dividere così la posta. La squadra di De Zerbi ha mostrato tutto il suo lato ambizioso ma allo stesso tempo ha peccato di mancanza di maturità non capitalizzando il vantaggio che per due volte era riuscito a costruirsi, prima grazie ad un autogol di Makisimoc e poi con un rigore di Berardi sul finire del primo tempo dopo la rete del primo pareggio partenopeo con Zielinski. Nella ripresa ha colpito una traversa, un palo, ha messo alle corde per diversi minuti il Napoli che ha tremato ma è restato in piedi riuscendo prima a pareggiare con Di Lorenzo su assist di Insigne e poi ad andare in vantaggio su rigore con Insigne al 90’. Sembrava una partita chiusa, ma al 95’ Manolas trattiene Haraslin e Caputo fa centro per il definitivo 3-3 che restituisce un parziale sorriso a De Zerbi, alla sua centesima panchina con i neroverdi. Gattuso sceglie Mertens coadiuvato sulla trequarti da Insigne, Zielinski e Politano. A centrocampo rientra Denmme con Fabian Ruiz mentre al posto dello squalificato Koulibaly c’è Maksimovic che affianca Rahmani. De Zerbi sceglie invece il modulo classico 4-2-3-1 con Caputo solito terminale offensivo supportato sulla trequarti da Defrel, Djuricic e Berardi. Al centro del campo Locatelli affiancato da Maxime Lopez. In difesa Marlon e Ferrari guidano il reparto con Mulduir e Rogerio sugli esterni. L’avvio del match è lento con diversi errori in fase di impostazione. Ma i neroverdi dopo dieci minuti iniziano a prendere campo e alzare il ritmo facendosi pericolosi con Caputo che entra in area di rigore e calcia subito trovando la deviazione di Rhamani. Il Napoli cerca di uscire e impostare la manovra ma la costruzione del gioco resta troppo lenta e prevedibile in fase conclusiva. Il Sassuolo sembra avere più voglia, equilibrio ed idee e al 14’ con un rapido contropiede fa correre un brivido ai partenopei: Caputo lancia Berardi che prova il diagonale rasoterra che Meret respinge mandando la palla in angolo. La squadra di Gattuso prova subito a reagire e a scuotersi e lo fa con l suo condottiero Insigne che con un tiro a giro trova una meravigliosa traiettoria per fare centro. Un colpo balistico da fuoriclasse ma l’arbitro, dopo aver consultato il Var, annulla per fuorigioco. La reazione del Napoli è comunque positiva ma proprio nel momento migliore si fa sorprendere su un calcio di punizione a giro dalla fascia destra di Berardi che va direttamente in porta grazie alla sfortunata deviazione area di Makismovic. In pochi minuti dunque il Napoli dal possibile vantaggio è costretto ad inseguire. Ha però la forza di reagire e in meno di quattro minuti ristabilisce la parità con Zielinski con un tiro potente che si infila nell’angolino basso. Il gioco del Napoli sembra affiorare in qualità e precisione, Insigne disegna traiettorie per Mertens che non riesce a concretizzare ma proprio nel finale di primo tempo l’ennesima disattenzione in fase difensiva costa cara: Hysaj abbatte Caputo in area di rigore e Berardi dal dischetto con un tiro forte e centrale non sbaglia. Nella ripresa, è il Sassuolo a mostrarsi più intraprendere e vivace. L’impostazione della squadra di De Zerbi infatti non cambia, giocando sempre con la solita forza e velocità che mette in un paio di occasione in difficoltà il Napoli. Serve alla squadra di Gattuso più attenzione e precisione, se non ci riesce è per merito del Sassuolo che gioca a memoria, trovando sempre il taglio giusto a centrocampo per liberare gli esterni e provare a pungere,. Con il passare dei minuti i partenopei cercano di alzare il ritmo, Maksimovic di testa prova a farsi perdonare l’autogol con il pallone va oltre la traversa. C’è volonta tra i partenopei ma manca intensità, quella che invece mostra di avere il Sassuolo che nel giro di cinque minuti colpisce una traversa con Berardi e un palo con Caputo non riuscendo però a chiudere la gara. Ancora una volta è una giocata di Insigne a far rialzare il Napoli: il fantasista entra in area mette la palla al centro per Di Lorenzo che tutto solo in area non sbaglia. La partita si infiamma. Il Sassuolo prova a riprendersi i tre punti con azioni continue, il Napoli replica in contropiede e stavolta serve il miglior Consigli per opporsi ad un tiro violentissimo di Fabian Ruiz. Succede tutto nel finale. Al 90’ Haraslin commette fallo su Di Lorenzo e Insigne dal dischetto non perdona. La partita sembra chiusa ma al 95’ Manolas spinge Haraslin che finisce a terra. Altro rigore e Caputo dal dischetto non sbaglia mal
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