I gialli tornano nel giro che conta ma scatta l’ora del coraggio
il punto
La battaglia è aperta. E a qualsiasi soluzione. Sul campo principale della maxi contesa per la serie B, lo stadio Euganeo, domenica Padova e Perugia se le daranno di santa ragione. Per il Modena, che si trova a cinque punti dal Padova, vittorioso a Verona con un rigore al 95’, e pari al Grifone, che però ha due partite da recuperare, è importante che nessuna delle due spieghi le ali, soprattutto il Perugia anche perchè col Padova c’è ancora lo scontro diretto da giocare al Braglia all’ultima di campionato. Guai comunque a sottovalutare il Sudtirol perchè la squadra di mister Vecchi fa sul serio e, anche se è la meno blasonata del gruppo di testa, è anche quella che ha meno pressioni. E nel campionato della pandemia non ha nemmeno lo svantaggio del pubblico che poteva essere un’arma in più per Padova, Perugia e Modena. Dopo la batosta del Curi sembrava che il Modena fosse sceso definitivamente dal treno per la promozione diretta, ma questo è un campionato da aggredire ogni domenica, perchè riserva continuamente sorprese, vedi il pari strappato dalla Samb contro la formazione di Caserta tre giorni dopo la disfatta dei gialli, e quindi vale la pena di continuare a credere anche nel bersaglio grosso senza rassegnarsi in anticipo al rimedio dei playoff.
Ora, però, è il momento del coraggio, a cominciare dal derby con il Carpi, quel coraggio che Mignani ha avuto nel cambiare modulo e rigenerare lasquadra dopo la crisi delle cinque giornate, ma che ha perso al Curi rispolverando il 4-rombo-2 che, prova del campo alla mano, finisce sempre per togliere il trequartista e i due interni dal cuore del gioco offensivo canarino. Il treno che porta direttamente in serie B viaggia ad altissima velocità, ma il rischio di deragliare c’è per tutti perchè non ci sono squadre rassegnate: anche i due recuperi del Perugia sono contro Cesena e Fermana, due squadre piuttosto ostiche. Il Modena ha rischiato di essere confinato agli spareggi, ma ha saputo reagire e restare in corsa anche se in... rincorsa. Mignani non pensi troppo ai record europei della difesa e insista con il 4-3-3 che ha portato punti e gol, delle punte e dei centrocampisti. Inoltre c’è un certo Stefano Scappini che in un attacco a tre ci starebbe alla grande e che ha finalmente ritrovato il gol. E si sa che quando i bomber si sbloccano, bisogna insistere. —
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