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il big match di stasera 

Juve-Lazio, ferma al J-Stadium l’ultimo tram per la gloria

Pietro Mattonai
Juve-Lazio, ferma al J-Stadium l’ultimo tram per la gloria

Entrambe le squadre (alle prese con assenze importanti) devono assolutamente vincere I bianconeri per non dire addio al sogno scudetto, i biancocelesti per il posto Champions

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Pietro Mattonai

Andrea Pirlo e Simone Inzaghi, destinati a incrociarsi. Sliding doors di due che sul campo si sono sfidati tante volte, ma che da allenatori lo hanno fatto per la prima volta soltanto lo scorso novembre. Certo, il tecnico bianconero è arrivato in A soltanto da questa stagione, al contrario di quello biancoceleste, che bazzica le aree tecniche ormai da più di cinque anni. E già da un paio avrebbe potuto esserci proprio lui sulla panchina della Juve, sempre tra i favoriti a succedere, ma sempre superato: prima da Sarri, poi, appunto, da Pirlo.

E adesso, le sliding doors si aprono di nuovo: chi vince rimane aggrappato al proprio sogno. La Juve per la corsa scudetto, la Lazio per la Champions. I bianconeri arrivano alla sfida ancora in emergenza: alla già lunga lista degli indisponibili, si aggiunge Bentancur, positivo al Covid. «Peccato, ci costringe ad altre scelte: non abbiamo tante alternative o una rosa lunga, abbiamo pochi centrocampisti e ci inventeremo qualcosa – ha detto il tecnico – De Ligt non si è ancora allenato, mentre Bonucci ha svolto una parte di allenamento, ma viene da una lunga inattività; Cuadrado sta meglio, vedremo. Morata, invece, ogni giorno che passa cerca di incrementare la sua forma, speriamo possa fare più di 30 minuti». Per sostituire l’uruguagio a centrocampo, varie soluzioni al vaglio del tecnico: si parla di Ramsey o Fagioli, oppure del duo McKennie-Rabiot in mezzo con Chiesa sulla sinistra. Inamovibile, invece, il capocannoniere della A, Cristiano Ronaldo, affiancato dal 1’da Kulusevski.

Saltato il turno con il Torino a causa dei casi di positività tra i granata, la Lazio si prepara a tornare in campo dopo lo stop esterno con il Bologna. «La gara avrà una grande importanza dopo una sconfitta inaspettata a Bologna – ha spiegato Inzaghi – Ci saranno dei momenti in cui attaccheremo più alti, altri in cui saremo chiamati a difenderci: si tratta di una gara difficile, ma ce la siamo sempre giocata nel modo giusto». Anche i biancocelesti lamentano alcune defezioni, soprattutto in difesa: non saranno del match Luiz Felipe, Radu e Lazzari, fermato da un problema al polpaccio. Non mancheranno, invece, i i big della rosa: da Milinkovic a Luis Alberto, passando da Correa e Immobile. «Sapevamo sin dall’inizio dell’anno che ci sarebbero state tante rivali per la qualificazione alla Champions League – ha concluso Inzaghi – a Torino serve una partita perfetta». –

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