Suprani, dura replica al suo rivale Dondi: «Mai criticato Malagò, l’ho sempre difeso»
Umberto Suprani, presidente regionale del CONI ha replicato alle dichiarazioni rilasciate dal candidato modenese Andrea Dondi: «Sono rimasto sconcertato su quanto dichiarato dal delegato di Modena, mio ‘competitor’ per l’imminente assemblea elettorale al vertice regionale CONI, nell’articolo apparso sulla Gazzetta del 5 marzo e che riporta “Nell’ultimo quadriennio il CONI emiliano-romagnolo, nella persona del presidente uscente, ha sempre avuto anche pubblicamente una posizione critica nei confronti di Roma e del presidente Malagò”. Tutto ciò è quanto di più non corrispondente alla realtà, per non dire falso e calunnioso, perché il sottoscritto, presidente regionale CONI da due mandati, è stato sempre uno strenuo sostenitore del presidente Malagò e la dimostrazione che quanto asserisco corrisponde al vero è nell’affermazione di Dondi “anche pubblicamente”. Esattamente il contrario: tutte le volte che sono intervenuto sia in Consiglio Regionale CONI che in occasioni pubbliche (cerimonie e convegni in tutte le nove Province) ho sempre difeso a spada tratta il CONI ed il presidente Malagò, mentre mi sono scagliato contro la società Sport & Salute, il cui operato è quanto di più nocivo per lo sviluppo dello sport nel nostro Paese.
Per il resto, essendo nel mondo dirigenziale sportivo da primi anni 90 (16 anni presidente, e non delegato, del comitato provinciale di Ravenna e per due mandati vicepresidente vicario regionale CONI), non ho nulla in contrario sulla presenza di un concorrente; ci mancherebbe. Ma ci sono i risultati che parlano, avendo dal 2013 - cioè dalla soppressione dei comitati provinciali – il comitato regionale svolto una positiva e fruttifera opera sia verso Regione ed Enti locali sia verso le società sportive. Ovvero operatori e attori grandi e piccoli che a più riprese hanno riconosciuto la validità e la lungimiranza di un cammino in comune che hanno portato l’Emilia Romagna ad essere nella top-three delle regioni italiane per quanto riguarda il mondo dello sport. Per sabato prossimo a Bologna mi attendo e auguro un confronto leale, certamente non partendo da questo prologo, fuori luogo e inaccettabile». —
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