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Volley. serie a2 femminile 

Green Warriors, un gioiello: abbatte la regina Vallefoglia

Fabio Rossi
Green Warriors, un gioiello: abbatte la regina Vallefoglia

Prova strepitosa della squadra di Barbolini che mette in ginocchio la capolista Decisiva la rimonta nel terzo set da 7-12. Il sogno playoff è ora più vivo che mai

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Fabio Rossi

SASSUOLO. La Green Warriors, una splendida Green Warriors, presenta la sua “special collection Primavera 2021”: un vero gioiello il 3-1 con cui Sassuolo stende alla “Consolata” la capolista Megabox Vallefoglia e con cui racconta al mondo intero che il sogno playoff, tra le neroverdi, è più vivo che mai. L’interpretazione del match? Perfetta. Prestazione delle singole? Da incorniciare. Il tutto in un pomeriggio che si può tranquillamente definire entusiasmante. Coach Barbolini non lascia nulla al caso: le sue “allieve” eseguono in modo impeccabile i compiti loro assegnati. Cercano in battuta prima il libero Bresciani, poi vanno su Bacchi e su Pamio, raccogliendo alla fine 7 ace, marcano, benissimo, la stessa Pamio, attaccante principe tra le marchigiane, fermandola 9 volte e limitandola a un 31% per lei da dimenticare. Ed è proprio sul muro, 16 in 4 set contro i 9 delle avversarie, che Sassuolo costruisce una vera impresa realizzandola anche grazie a un numero incredibilmente basso di errori, appena 12 in 4 set, 21 per le rivali. Tutti numeri importanti, ma che non sarebbero bastati senza una prestazione di squadra in difesa davvero eccellente, arma questa decisiva per sfiancare le attaccanti ospiti.

LA PARTITA

Sassuolo in assetto tipo e diagonali Spinello-Antropova, Dhimitriadhi-Salinas in zona 4, Busolini-Civitico al centro, Falcone il libero.

Vallefoglia, regina del Girone Est nella prima fase, con Balboni alzatrice, Costagli in zona 2, Kramer e Bertaiola al centro, Pamio e Bacchi martelli, Bresciani il libero.

Bell’impatto sul match di Sassuolo che scatta a + 5 (7-2) con Antropova, Dhimitriadhi e un muro di Busolini. Giocano bene le Warriors e sul 9-3 Vallefoglia appare in difficoltà. Le ragazze di Barbolini mettono a terra ogni contrattacco e appaiono in controllo fino al 15-8 quando si incartano in una P1 che costa tre minibreak (15-12). Ci pensa Dhimitriadhi a togliere le castagne dal fuoco con un super attacco da zona 6 e altre due conclusioni vincenti: 19-12. Bacchi, 40 anni e non sentirli, pesca l’incrocio delle righe in battuta e le ospiti sono a -4 (16-20). Busolini-Antropova, con due ace pesantissimi, e Dhimiriadhi da zona 4 sigillano il 25-18, 1-0.

Si cambia campo, ma non cambia la musica, è Sassuolo a dettare il ritmo e a staccarsi 4-1. Set importante perché la capolista capisce che deve scuotersi e farlo in fretta: 5-5. Antropova, ace, riporta a +2 Sassuolo. Busolini è la via d’uscita di Spinello per tenere testa ad avversarie che hanno cambiato marcia e trovano con Bacchi sul 17-16 il primo vantaggio della giornata. Vallefoglia arriva al 20-17, Sassuolo pareggia a 20. La Green Warriors si salva sul 21-22 e impatta con Antropova(22-22). Kramer porta a doppio set ball le ospiti (24-22), Pasquino, entrata in prima linea per Spinello, ferma Pamio: 23-24, ma ancora Kramer dall’alto dei suoi 208 centimetri affonda il colpo del 25-23 Vallefoglia,1-1.

Il terzo parziale è quello decisivo: Vallefoglia si illude di averlo in pugno sul 12-7, ma Sassuolo lentamente risale la china fino al 14-17 quando Dhimitriadhi inventa un salvataggio in difesa degno di Grebennikov che rende inesorabile la rimonta neroverde. Antropova reclama il ruolo di Zarina e chiude palloni preziosi, 21-20, sorpasso. È fatta. Green Warriors al primo set ball sul 24-20, poi Civitico a muro chiude il 25-22. Un capolavoro.

Quarto set a dir poco emozionante. Vallefoglia reagisce e prova a staccarsi, Sassuolo dice “no” e inchioda le avversarie fino al 14-14, poi, di forza, difendendo l’impossibile con Falcone e mettendo a terra tutto o quasi con Antropova, Salinas, Dhimitriadhi, Busolini passa in vantaggio. Spinello sceglie sempre bene, Civitico è una Maginot e la Green Warriors scappa bellissima e sorridente con la forza e la spregiudicatezza della sua gioventù verso un 23-16 che è il preludio al trionfo. 24-17 firmato “Ekaterina la Grande”, poi Dhimitriadhi, da capitana vera scaglia il proiettile che decreta il ko tecnico: 25-17, 3-1. —

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