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Il salto di Tamberi vale l’argento Dal Molin, bronzo nei 60 ostacoli

Il salto di Tamberi vale l’argento Dal Molin, bronzo nei 60 ostacoli

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Una vera e propria altalena in testa, con Tamberi che guida fino a 2,31, e il bielorusso che si accende solo oltre quella quota, dopo aver faticato anche su quelle più basse. La gara sembra un racconto, tanto è viva e ricca di dettagli che contirbuiscono a fare la storia. Gimbo è presente fin dal via. Chiama la ’curvà degli azzurri (con Marcell Jacobs in prima fila) prima di ogni salto, si fa incitare, e trascina al battimani anche gli altri componenti delle squadre, gli unici, come noto, ammessi all’interno dell’impianto. Il marchigiano sceglie di entrare in gara dopo tutti gli altri, a quota 2,23, e comincia alla grande. Percorso netto da 2,23 a 2,29, mentre il bielorusso Nedasekau commette errori a 2,23 e 2,29. A 2,31 restano a battagliare per l’oro solo loro due. Come da copione, il bielorusso supera la quota al primo tentativo, e ribalta la classifica, portandosi al comando. Gimbo risponde subito, 2,31 pure per lui e va di nuovo in testa. Ma Nedasekau è trasformato: dimenticati i balbettii sulle quote più basse, supera 2,33 alla prima prova, e va ancora in vantaggio. Tamberi sbaglia, ma decide di non passare alla quota successiva, e di provare ancora i 2,33. Scelta azzeccata: il secondo tentativo è perfetto. La classifica ora vede l’azzurro al secondo posto, ma a 2,35 avrà a disposizione tre salti. Al primo appello Nedasekau sbaglia abbastanza nettamente, Gimbo fa cadere l’asticella, ma davvero di un niente. Seconda prova, batticuore alle stelle. Il bielorusso sbaglia ancora. Gimbo è superlativo. Il 2,35 è colorato d’acrobaleno e fa esplodere la ’torcidà azzurra. L’esultanza è prorompente, salti mortali in successione e applausi alla curva. Ma non è finita. Nedasekau sceglie di spendere l’ultimo tentativo rimasto a 2,37. E ancora una volta, ce la fa. L’oro è al collo. Tamberi prova ancora i 2,37, ma non è questo il suo giorno. Chissà, volendo guardare oltre, la sconfitta - diciamo la mezza vittoria - lascerà in Tamberi quella voglia di rivalsa che, nella stagione olimpica, potrebbe risultare un additivo decisivo.

Altra soddisfazione da Polo Dal Molin che ha conquistato la medaglia di bronzo sui 60 ostacoli. Nella finale di ieri vinta dal francese Wilhem Belocian in 7”42 davanti al britannico Andy Pozzi, l’ostacolista italiano ha fermato i crono su 7”56. Il medagliere azzurro vanta un oro, quello di Marcell Jacobs sui 60 piani, un argento di Tamberi nel salto in alto e il bronzo di Dal Molin. —

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