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Sassuolo e il passo del gambero: nel ritorno dimezzata la velocità

Paolo Seghedoni
Sassuolo e il passo del gambero: nel ritorno dimezzata la velocità

Nelle prime sette partite dell’andata media di oltre 2 punti a gara: ora la zona Europa dista 7 lunghezze

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La differenza tra il Sassuolo bello, sbarazzino e vincente delle prime sette giornate di andata e il Sassuolo che fatica a fare risultato e a segnare dello stesso periodo del ritorno è tutta nei numeri. Numeri che non dicono tutto, come sempre, ma che danno un’idea piuttosto netta della situazione di difficoltà che vive la squadra di De Zerbi. Tra fine settembre e inizio novembre, nelle prime sette giornate di campionato, il Sassuolo pareggiò in casa col Cagliari, vinse a Cesena contro lo Spezia, in casa col Crotone e a Bologna (tre vittore tutte con quattro gol segnati), poi il pareggio per 3-3 casalingo contro il Torino, la splendida vittoria di Napoli e il pareggio a reti bianche, prima gara senza gol all’attivo, contro l’Udinese al Mapei. In totale 15 punti in sette partite, una media superiore ai due punti a match, con 18 gol fatti, più di due gol e mezzo a partita, e 9 subiti. Un avvio di campionato strepitoso con qualche rimpianto (soprattutto i pareggi interni contro Cagliari e Torino), ma anche con qualche colpaccio dovuto anche a un pizzico di buona sorte, come il successo rocambolesco al Dall’Ara di Bologna. Era un Sassuolo che sopperiva alle assenze (Boga fuori col Covid nelle prime giornate, ma a Napoli non c’erano Berardi e Caputo tanto per gradire) con una condizione atletica superiore e con una fiducia che non sembra a avere limiti. Un girone dopo le cose sono cambiate pesantemente: stessa serie di partite, ma con sei incontri disputati a causa del rinvio della gara a Torino contro i granata, e risultati molto diversi. ‘Solito’ pareggio per 1-1 a Cagliari, sconfitta interna con lo Spezia e vittoria a Crotone per 2-1. Poi il pari interno col Bologna in dieci per un’ora, quello decisamente più frizzante contro il Napoli per 3-3 e il pesante ko della Dacia Arena a Udine. Totale sei punti in altrettante partite, con una media facile facile da calcolare, appena 8 gol fatti e 10 subiti,2 in più con una partita in meno rispetto all’andata. La zona Europa, fatalmente, si è pian piano allontanata (ora dista 7 punti) e i sogni di gloria sembrano essere destinati a rimanere ben chiusi nel cassetto. In un qualche modo questa stagione somiglia, anche se solo in parte, alla prima con De Zerbi sulla panchina dei neroverdi: partenza lanciata con 13 punti nelle prime 6 partite e poi un periodo decisamente meno positivo compensato da un buon finale di stagione. Proprio quello che spera di fare il Sassuolo quest’anno, sperando non sia troppo tardi per recuperare. —


 

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