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Più coraggio e cattiveria per evitare l’anonimato

Stefano Aravecchia

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La sconfitta di Udine è stata brutta, per com’è arrivata e per i risvolti in classifica. La corsa all’Europa si è complicata, ma sulla carta tutto è ancora possibile visto che il settimo posto occupato dalla Lazio resta a 7 punti. Divario importante, non incolmabile. Ma principalmente il Sassuolo ha il dovere di mantenere vivo questo obiettivo per evitare di perdersi nel limbo della classifica. Un anonimato che può togliere entusiasmo e motivazioni a un gruppo che ha bisogno come il pane di alimentarsi col sogno Europa. Per evitare di andare in vacanza con tre mesi di anticipo innanzitutto bisognerà battere a tutti i costi il Verona, squadra che occupa l’ottavo posto e assieme ai neroverdi punta al settimo. Sabato contro gli scaligeri il Sassuolo deve ritrovare cattiveria, coraggio e voglia di osare. Soprattutto in attacco, dov’è ora di concretizzare sotto forma di tiri in porta il possesso palla. I neroverdi non hanno nulla da perdere: se anche non andranno in Europa nessuno potrà parlare di fallimento perchè, lo ripetiamo, la rosa a disposizione di De Zerbi è inferiore a quella delle prime sette della classe. Per continuare a coltivare il sogno europeo il Sassuolo deve dunque riprendere a marciare e, nel contempo, sperare che una tra Napoli e Lazio vada fuori giri. Un po’ com’era accaduto nel 2016 quando i neroverdi di Di Francesco riuscirono ad approfittare delle debacle di Milan e Lazio. —

Stefano Aravecchia

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