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Mosna: «Playoff tristi senza almeno una parte del nostro pubblico»

Francesco Cottafava
Mosna: «Playoff tristi senza almeno una parte del nostro pubblico»

Il presidente di Trento: «Vietato entrare al palasport, intanto gli autobus continuano ad essere sovraffollati» 

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Francesco Cottafava

Sono iniziati martedì pomeriggio i playoff scudetto al termine di una regular season strana e particolare. Il Covid-19 ha cambiato tantissime regole dello sport, specialmente quella riguardante il pubblico che può assistere live agli eventi. Dopo l'estate, con i contagi in netto calo, le società avevano avuto la possibilità di far entrare un numero contingentato di persone nei palazzetti.

Anche il Pala Panini si era finalmente ravvivato, ma il sogno di mettersi alle spalle questa epidemia è durato pochissimo. I contagi sono tornati a lievitare e i palazzetti sono stati immediatamente richiusi.

Ieri Diego Mosna, patron del Trentino Volley, ha provato a rilanciare il problema con un post sulla pagina Facebook di Trento, che cerca un paragone tra palazzetti e autobus: «Nella serata odierna inizia la nostra diciottesima avventura nei play off Scudetto. Dovrebbe essere, come lo è sempre stato in passato, un giorno di festa perché finalmente prende il via la parte più attesa della stagione. Per tanti motivi, invece, non lo sarà; fra tutti, sottolineo quanto triste sia cominciare questa fase ricca di emozioni senza poter contare nemmeno su una piccola parte del nostro pubblico presente sugli spalti della BLM Group Arena. Faccio fatica a capire perché non si possa permettere l’accesso ad alcune centinaia di persone in una struttura che ne potrebbe contenere oltre 4.000 e che consente il corretto distanziamento come la nostra. Poco più di un anno fa la partita casalinga con Sora dimostrò che si poteva assolutamente giocare di fronte ad una fetta consistente di spettatori, in grado di rispettare le regole e debitamente a distanza l’uno dall’altro. Tutto questo al momento ci viene impedito, proprio mentre gli autobus continuano ad essere sovraffollati di persone ed in centinaia di altri luoghi non ci si pone assolutamente problemi di questo tipo…».

Il post era accompagnato da una doppia foto: da una parta l'immagine di un autobus sovraffollato, mentre dall'altra il Pala Trento con al suo interno i tifosi distanziati e muniti di mascherina. Una questione aperta, ma la sensazione è quella che ormai questa stagione si concluderà a porte chiuse. E anche nella prossima nessuno oggi può garantire il ritorno del pubblico al 100%. —

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