Gazzetta di Modena

Sport

basket 

Borzacca e il progetto Mo.Ba: «Già pronte tante iniziative»

Fabrizio Morandi
Borzacca e il progetto Mo.Ba: «Già pronte tante iniziative»

Nonostante la pandemia, la società nata un anno fa continua a lavorare «Il futuro è adesso, fatto di piccoli passi ma tutti in una chiara direzione»

2 MINUTI DI LETTURA





Fabrizio Morandi

Spegne in questi giorni la prima candelina il progetto Mo.Ba Basket, a che punto siamo dopo un anno ad handicap? Ne abbiamo parlato con Marco Borzacca, una delle tre anime della società. «Vogliamo caratterizzarci per l'impegno e l'attività che viene svolta sia sul parquet che nella vita sociale: siamo convinti che il basket sia uno sport caratterizzato da valori morali e agonistici propedeutici al costante miglioramento delle persone, in ogni fascia d'età».

Quanto ha inciso il lockdown?

«Molto anche se ad esempio, in occasione del lockdown di novembre, su indicazione del nostro D.T. Coppeta abbiamo allestito un training dove gli allenatori erano anche parte attiva delle lezioni, in uno scambio di ruoli che sicuramente è stato di accrescimento per ognuno di loro. E lo stesso vogliamo fare collaborando con altre società della provincia. Speriamo a breve di allargare questo confronto educativo anche agli atleti ed alle loro famiglie, con l'intervento di esperti di altri campi come fisioterapisti, nutrizionisti e psicologi. Abbiamo comunque accresciuto il nostro staff: a breve avremo un nuovo preparatore atletico ed un fisioterapista, presenti in palestra tutta la settimana».

Come si lavora in provincia in questi tempi difficili?

«Sappiamo di essere una squadra di una città provinciale, che dovrà vivere sulla forza delle proprie radici territoriali e questa "modenesità" deve e dovrà esprimersi in ogni aspetto. Abbiamo terminato i lavori di rivisitazione delle Palestre Ferraris e credo sia un peccato che per questioni legate al Covid non siano aperte al pubblico. Lo stesso faremo nella palestra di Saliceto. Il tema impianti è centrale per la nostra società. In questo senso, il rapporto di collaborazione con il Comune è molto positivo. Così ad esempio è stato per il rifacimento del parquet, rovinato quest'estate da infiltrazioni d'acqua. Le Ferraris rappresentano il cuore della nostra attività: anche se il nostro sogno rimane quello di avere una propria Casa dello Sport, dove poter integrare ed offrire tutti i servizi collegati alla nostra attività e magari permetterne l'autofinanziamento. In più l'attività nelle periferie è un tema centrale della nostra società. Questo perché la situazione economico-sociale non è certamente brillante e vogliamo farlo attraverso quote, fondi di solidarietà e altro ancora».

Futuro?

«Il futuro è già ora. Fatto di piccoli passi ma in una chiara direzione. Abbiamo tante iniziative che a breve porteremo all'attenzione delle famiglie e degli appassionati. Dall'attività agonistica ai camp estivi, collaborando con altre società consapevoli che questa è la via per rendere il progetto sostenibile nel tempo. Perché il basket è un gioco di squadra e si vince solo insieme». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google