I gialli confidano nel Braglia per puntare al secondo posto Fuori casa la valigia piange...
Marco Costanzini
Un girone di ritorno sull’altalena, con un rendimento opposto tra gare casalinghe e in trasferta che sembra rispecchiare il fattore campo anche nella stagione in cui il pubblico sugli spalti non c’è. È il paradosso del Modena, ora aggrappato al Braglia per rimettersi subito in marcia dopo l’umiliazione ricevuta a Carpi nel derby. In un nuovo derby, stavolta casalingo, contro un Mantova galvanizzato dal pareggio in extremis contro il Sudtirol. Il Modena del girone di ritorno, fatta una sola eccezione, è stata una squadra a due facce: quasi inarrestabile e capace di dimenticarsi dell’annoso problema del gol quando ha giocato al Braglia (13 punti su 15, con 14 reti segnate e 4 subite), inceppato fino a sbandare quando invece si è presentato sugli altri campi (4 punti su 15, con una sola rete segnata e 7 subite). E pensare che tutto è cominciato proprio quando le cose stavano andando al contrario, con un Modena battuto in casa nell’ultima giornata del girone d’andata dalla Virtus Verona dopo un filotto di cinque vittorie e, soprattutto, di sette gare consecutive senza sconfitta in trasferta, con ben 5 successi tra cui quello pesantissimo a Padova e 2 pareggi. Addirittura, al termine del girone d’andata, erano stati più i punti raccolti lontano dal Braglia che quelli conquistati tra le mura amiche (20 contro 16). Nel ritorno il Modena è invece riuscito ad imporsi soltanto a Salò, dopo le deludenti prove offerte a Pesaro e Ravenna e prima del tracollo arrivato a Perugia e nel derby di domenica scorsa al Cabassi. Un rendimento troppo basso per sognare in grande, che ha portato come logica conseguenza a dire addio al primo posto e che ora necessita di una nuova accelerata per provare almeno a raggiungere la seconda piazza. —
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