Bucchi: «Il Modena deve puntare al bersaglio grosso»
«Domani sarò al Braglia ad assistere al derby col Mantova Il rigore fallito al Martelli è stato un incubo per anni. I gialli devono credere ancora nel primo posto»
Claudio Romiti
In teoria non è un vero e proprio derby, ma Modena-Mantova, e viceversa, spesso è stato quasi più di un derby. Una sfida nella quale, come sempre quando c’è di mezzo il campanile, entrambe le squadre hanno marcato ferocemente il proprio territorio. Tanto che in cinquanta precedenti complessivi, con leggero vantaggio del Mantova, quel territorio, Coppa a parte, è stato violato solo due volte da ognuna. E tanto che a livello di gare di campionato, il Modena non vince a Mantova da 52 anni e i virgiliani al Braglia da 42. E già questo per i gialli deve essere un motivo in più per stare all’erta… L’ultimo precedente (0-0) risale al girone di andata di questo campionato, mentre l’ultima volta al Braglia fu il 2-0 del Modena di Capuano nella stagione precedente il fallimento dei gialli. Quella partita fu però il prologo anche del fallimento del Mantova che fallì addirittura prima, cioè alla fine di quello stesso campionato. Tra i tanti… più che derby tra le due squadre il più importante, e rocambolesco, rimane il ritorno dei play off di Serie B nel torneo 2005/’06. Dopo i tre zero a zero, due nella stagione regolare e quello dell’andata, maturati tra le due squadre, il Modena doveva vincere per andare in finale. Quel giorno però capitò di tutto: il gol di Gasparetto dopo soli 5’, il rigore fallito da Bucchi dopo 28’, tante occasioni per i gialli, il pari di Bucchi a 3’ dalla fine e la clamorosa palla gol capitata al 93’ sul piede sbagliato, quello di Frezzolini. Immagini ancora indelebili anche nella memoria di Cristian Bucchi, 30 gol quell’anno in gialloblù, 12 rigori realizzati, uno solo sbagliato. Quel giorno. “Quel penalty ho sognato di tirarlo almeno altre cento volte negli anni successivi - rievoca amaramente l’ex bomber - naturalmente senza più sbagliarlo. Quella volta il portiere fu bravo a tuffarsi all’ultimo momento e io lo piazzai solo, senza dare abbastanza potenza al tiro. Avessi pareggiato lì, sarebbe stato un segnale forte e credo che poi avremmo vinto. In finale col Torino potevamo giocarcela, anche se eravamo privi di Asamoah e Troiano, già in ritiro con le Nazionali”. Insomma, dopo il ‘cucchiaio’ di Scappini, sempre di rigori si parla da queste parti. Ancora Bucchi: “Qualcuno l’ho calciato anche io col cucchiaio, a volte può essere la soluzione migliore. Domani sarò al Braglia. Il Mantova mi incuriosisce, mentre per il primo posto il Modena non deve arrendersi. Mi piace molto il lavoro di Mignani, ho visto una formazione molto quadrata. I gialli provino a vincerle tutte, i conti si fanno alla fine. Intanto sarebbe il modo migliore per piazzarsi bene nei playoff”. —
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