A segno con Sassuolo e Manchester United: la settimana perfetta dei “fratelli” Traoré
Dopo la prima rete in maglia Red Devils di Adam Diallo, Hamed risponde con il gol da tre punti contro il Verona
Una storia quasi incredibile, un destino parallelo per due ragazzi nati ad Abidjan, in Costa d’Avorio, arrivati a Bibbiano in provincia di Reggio Emilia e diventati grandi rispettivamente nell’Empoli e nell’Atalanta. E’ la storia dei ‘fratelli’ Hamed Traorè e Amad Diallo (i cognomi sono diversi a causa di problemi burocratici insorti dopo il loro arrivo in Italia e, anche, perché probabilmente i due calciatori non sono effettivamente fratelli di sangue) che nella scorsa settimana hanno vissuto un destino parallelo sotto il segno del gol.
La storia è presto raccontata: arrivati in Italia a Bibbiano, appunto, Hamed e Amad si fanno notare nel Boca Barco per le loro indiscutibili qualità calcistiche. Classe 2000 il primo, ora al Sassuolo, classe 2002 il più piccolo, centrocampista con propensioni offensive quello preso dall’Empoli e poi acquistato dal Sassuolo (con una sorta di supervisione della Juventus), attaccante quello finito nel ricco vivaio dell’Atalanta e ceduto a gennaio al Manchester United per una cifra monstre (40 milioni complessivi tra 25 milioni di valutazioni e 15 di bonus). Hamed & Amad hanno segnato due gol importanti la scorsa settimana: il giovanissimo attaccante ha segnato in Europa League contro il Milan il suo primo gol con la maglia del Manchester United, mentre il neroverde ha messo a segno il gol partita contro l’Hellas Verona, una rete particolarmente importante per il Sassuolo. Hamed ha la nazionalità ivoriana, e ha già esordito con la maglia della nazionale Under 23 del Paese africano, Amad, invece, ha la doppia cittadianza ivoriana e italiana e, dunque, teoricamente (non avendo ancora mai giocato con la Costa d’Avorio) è eleggibile anche per la maglia azzurra. I due atleti, al di là delle questioni burocratiche accennate che hanno portato a un patteggiamento (e di cui, chiaramente, non sono responsabili essendo arrivati in Italia da ragazzini), hanno da subito mostrato le loro doti e hanno avuto la buona sorte di essere scelti da due società che fanno del settore giovanile un vero e proprio fiore all’occhiello: nell’Empoli e nell’Atalanta Hamed e Amad hanno avuto l’opportunità di crescere e di completare il proprio percorso di giovani calciatori di talento e, appena ne hanno avuto l’opportunità, hanno saputo spiccare il volo. Il neroverde ha disputato due stagioni di alto livello con l’Empoli, prima tra i cadetti e poi nel massimo campionato, prima di passare al Sassuolo dove sta trovando una sua collocazione anche tattica, come centrocampista offensivo che alla bisogna può anche giocare come trequartista. Amad, invece, nell’Atalanta ha giocato solo una manciata di partite in prima squadra (segnando un gol in serie A) prima che gli scout del Manchester United lo mettessero nel mirino e che la società britannica con un blitz se ne assicurasse le prestazioni sportive. Fin qui si sono incrociati sul campo in una sola occasione, di certo se le cose continueranno ad andare così i due giovani atleti avranno altre occasioni per incontrarsi sul campo da calcio. E di abbracciarsi proprio da fratelli. —
Paolo Seghedoni
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